A Teatro

PERCORSO TEATRALE

Questa edizione può far conto al momento solo sulla programmazione del Teatro Comunale Verdi di Pordenone, attualmente limitata al periodo tra ottobre e dicembre 2020. Infatti, a causa delle difficoltà organizzative ed economiche legate all'obbligo di contingentare il pubblico, l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Marcello Mascherini di Azzano Decimo non potranno offrire agli studenti la possibilità di assistere agli spettacoli autunnali in cartellone.

Questi gli spettacoli selezionati nel calendario del Teatro Verdi di Pordenone: 

Le due zittelle - sabato 3 ottobre (ore 20.30)

La pazza di Chaillot - venerdì 16, sabato 17 (ore 20.30) e domenica 18 ottobre (ore 16.30)

Macbettu - venerdì 23 ottobre (ore 20.30)

Tavola tavola, chiodo chiodo… - domenica 15 novembre (ore 16.30)

La musica è pericolosa – concertato di Nicola Piovani - domenica 29 novembre (ore 20.30)

Vaudeville - martedì 15 dicembre (ore 20.30)

 

L’inizio di stagione 2020/21 offre titoli piuttosto eterogenei ma interessanti. Ecco una breve presentazione.

Tra letteratura e teatro il surreale e sarcastico racconto di Tommaso Landolfi, Le due zittelle, trova un’interprete ideale in una delle più rappresentative attrici del teatro in Italia: Maria Paiato
La pièce racconta di due zitelle e… una scimmia sacrilega: una vicenda divertente e al contempo angosciante che mette in luce la cultura superstiziosa, bigotta e ipocrita delle due protagoniste.
La lettura di Maria Paiato accompagna il pubblico attraverso un'acuta riflessione sulla società italiana degli anni Cinquanta, non del tutto distante da quella contemporanea.

Links di approfondimento: BresciaoggiRiminitodayE-performance.

 

La pazza di Chaillot è una commedia «folle, ecologica, poetica ed ingenua», attualissima nel toccare nodi irrisolti del nostro presente quali l’emergenza ambientale, lo sfruttamento della natura perpetrato impunemente, l’irriducibile avidità umana. Una produzione del Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia, con un coraggioso (di questi tempi) nutrito ensemble di dodici attori capitanati da Manuela Mandracchia, premio Ubu e attrice di punta del teatro italiano.

Links di approfondimento: Teatro QuirinoTeatro G. da Udine.

 

Alessandro Serra, giovane regista sardo, dà del Macbeth un’originale interpretazione, trasportando la cupa vicenda del re scozzese all’interno della Barbagia e trasformandola in una lettura quasi antropologica di riti e miti della Sardegna. Recitata da una compagnia di attori tutta al maschile e rigorosamente in sardo (ma ci saranno i sopratitoli per facilitarne la comprensione), Macbettu non finirà di sorprendere e di ammaliare con la sua forza visiva e l'aspra rappresentazione di una terra violenta e arcaica. Da sottolineare che lo spettacolo ha vinto il premio Ubu nel 2017.

Links di approfondimento: SiparioTeatro e criticaSaltinaria

 

Tavola tavola, chiodo chiodo… è un omaggio che l’attore-regista napoletano Lino Musella ha voluto tributare al grande Eduardo De Filippo. Queste le sue parole in merito al suo lavoro, che debutterà a ottobre: “Durante la pandemia, molte sono le riflessioni emerse sul mondo dello spettacolo e sulle sue sorti. In questo tempo mi è capitato spesso di rifugiarmi nelle parole dei grandi: poeti, scrittori, filosofi, per cercare conforto, ispirazione o addirittura per trovare risposte al presente; è nato così in me il desiderio di riscoprire l’Eduardo capocomico e mano a mano ne è venuto fuori un ritratto d’artista non solo legato alla bellezza delle sue opere, ma anche alle sue battaglie donchisciottesche condotte instancabilmente tra vittorie e fallimenti”.

Link di presentazione: Piccolo Teatro.

 

Un singolare evento è quello che ci proporrà il musicista premio Oscar nel 1999 Nicola Piovani: La musica è pericolosa – concertatoUn racconto autobiografico che vuole spiegare al pubblico la “pericolosità” della musica e della bellezza. Un commovente e curioso percorso nelle pieghe più intime di un grande artista che con la sua musica ha fatto la storia del cinema italiano.

Links di approfondimento: RecensitoMessaggero Sant'AntonioBellacanzoneRavello Festival.

 

Infine un tocco di leggerezza con Vaudeville, spettacolo che ha appena debuttato al Napoli Teatro Festival scritto e diretto da Roberto Rustioni, attore e regista di vaglia il quale spiega il perché della sua scelta di lavorare su Labiche, uno degli autori più autorevoli della Belle Époque:
“Perché un vaudeville oggi? Da tempo desideravo lavorare sul comico con un gruppo di attori dotati di immediate e congenite doti comiche: dei comedians naturali, creature speciali e rare. Questo è il punto di partenza del progetto. La commedia non è solo intrattenimento, a volte, quando viene attuata da talenti comici unici e geniali, si trasforma e si eleva. Si manifesta la possibilità di raccontare storie ridicole, con un umorismo arguto e folle, profondamente sovversivo, che abbatte le convenzioni dei ruoli sociali e le ipocrisie delle relazioni…”
Prospettiva alquanto interessante e curiosa, sicuramente ci saranno grandi risate e ottime riflessioni sul nostro mondo contemporaneo.

Link di approfondimento: Sipario

 

Buon Teatro a tutti!