Confini

Progetto per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado 

Partire dalla nostra storia, i nostri confini geografici, per arrivare ad oggi, alle storie che si intersecano nella nostra quotidianità.

Cum-finis: chi ha una delimitazione in comune. Da qui l’origine del termine confine, che indica un limite condiviso con altri, una linea che segna la separazione tra due spazi, fisici o culturali.
Gli Stati nascono sull’idea di confine, che separa le genti, divide ‘noi’ dagli ‘altri’.
Ma noi chi? Noi quali? E quali altri? È il diverso a creare il confine o è quest’ultimo a creare diversità?
I confini però non sono solo linee di delimitazione, ma sono anche punti di contatto effettivo che incidono nelle relazioni e nei rapporti tracciando solchi o ponti tra le persone e i popoli e spesso lasciando cicatrici sulla pelle viva di uomini e donne.
Attorno a questi ed altri aspetti è stato costruito il progetto Confini, un’esplorazione storico, antropologica, letteraria e teatrale che dai confini del Friuli-Venezia Giulia si estende a luoghi diversi, attraversa il XX Secolo ed ha come suo fulcro il racconto, le storie e le umane esperienze.
Il progetto raccoglie diversi punti di vista e suggestioni, si apre a sguardi altri e oltrepassa i confini di singole forme artistico-culturali, incrociando senza soluzione di continuità l’incontro con lo studioso e gli artisti, lo spettacolo teatrale, il libro e forme di comunicazione digitale.
Un percorso per esplorare il territorio regionale e, contemporaneamente, il contesto ampio in cui questo territorio si pone storicamente e geograficamente; per raccontare l’oggi partendo dai confini del nostro microcosmo; per riflettere sui tanti significati della parola confini che molto spesso è presente nella cronaca, nelle scelte sociali, culturali, etiche e che è tornata con la pandemia più che mai centrale nella discussione.

 

IL PROGRAMMA

Il programma, che si svolgerà da gennaio ad aprile 2022 (in parte anche online nel caso non sia possibile essere fisicamente presenti per eventuali nuove restrizioni Covid) è articolato in capitoli:

  • Conoscere e immaginare
  • Confini e guerre
  • Le parole e i confini

  

CONOSCERE E IMMAGINARE - incontro divulgativo e laboratori

gennaio 2022
I confini: linee immaginarie e identità
Marco Aime

In geografia politica, il confine è la linea immaginaria tra due nazioni. Tutte le nazioni sono il prodotto di un processo di immaginazione costruito dall’alto. Sono linee immaginate ma non immaginarie se poi si combatte e si muore in loro nome e sono così reali da essere pensate come “naturali” anche se in gran parte costruite a tavolino, neanche troppi anni fa. Così, può accadere che ciò che reputiamo essere una nostra naturale specificità su cui fondare un senso di identità, altro non è che il prodotto di una rappresentazione, l’istituzione di un confine culturale, l’esercizio di una finzione, l’invenzione di una tradizione.

L’incontro può essere programmato negli Auditorium delle scuole, per un minimo di 200 studenti o, qualora non ci siano disponibilità adeguate, in altre sale esterne.

 

gennaio – febbraio 2022
Il “gioco” dei confini (titolo provvisorio)
Laboratorio a cura di Deina-Friuli Venezia Giulia

Il laboratorio affronta il concetto di confine nelle sue diverse implicazioni (nazione, identità e cittadinanza) attraversando diverse fasi storiche. Si parte dal 1914, quando il Friuli Venezia Giulia passa nell’arco di pochi mesi a diventare un fronte di guerra, di trincee e di propaganda che dipingeva il nemico come barbaro e crudele, per toccare i muri e i confini dentro le stesse città e le stesse società durante la Seconda Guerra Mondiale. Dal muro di Berlino ci si spinge poi fino ai giorni nostri con un ragionamento guidato intorno alle dinamiche dei nuovi confini e muri che oggi attraversano e definiscono il nostro contesto di vita quotidiano, sia a livello locale che in un’ottica europea: le barriere che disseminano la Grecia, il confine del Mediterraneo, il muro tra Messico e Stati Uniti.
Il laboratorio della durata di 2 ore utilizza video, discussioni guidate, giochi di ruolo e immedesimazione ed ha come obiettivo un’attività esperienziale che permetta una riflessione approfondita sul tema Confini dal Novecento ad oggi, con lo scopo di promuovere una cultura della pace e della convivenza tra i popoli.

Il laboratorio può essere programmato in classe per massimo 30 studenti.

 

CONFINI E GUERRE - teatro e reading

febbraio 2022 (da confermare)
Cercivento
Spettacolo teatrale tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi
di Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino
con Alessandro Maione, Filippo Quezel
regia Massimo Somaglino

Una nota vicenda della prima guerra mondiale in Friuli, che il 1° luglio 1916 dietro il cimitero di Cercivento vide la fucilazione di quattro alpini e la reclusione per decine d’anni di molti altri.  Un intrecciarsi di sentimenti - rabbia, disperazione, speranza - in un'altalena di umana pietà. Una storia di guerra sui confini, storia che ancora oggi attende il riscatto e la riabilitazione di quei soldati ingiustamente incolpati di insubordinazione e 'rivolta in presenza del nemico', quando invece il loro rifiuto a conquistare la cima del monte fu motivato soltanto dalla lucida consapevolezza che l'azione comandata sarebbe stata un inutile suicidio.

Lo spettacolo sarà programmato a febbraio 2022 a Pordenone e in altri Comuni della provincia, da definire.

 

febbraio 2022
Riscrivere la Storia
Incontro con gli artisti di Cercivento

Attraverso la storia dei fucilati di Cercivento, il racconto di una storia che è diventata ora, dopo oltre un secolo, battaglia di civiltà per restituire l'onore a persone incolpevoli e a un territorio, la Carnia, che ha pagato un prezzo molto alto durante le due guerre mondiali. Una storia del Novecento che ancora oggi è fulcro di discussioni e di battaglie etiche.

 

gennaio - febbraio 2022
La Malaluna
Reading dall’omonimo libro di e con Maurizio Mattiuzza

“Se i confini si spostano coi trattati, la pellagra e la fame stanno sempre ferme sopra i campi. Rimangono lì dove sono e ti bucano lo stomaco”.

La Malaluna, romanzo d’esordio del poeta Maurizio Mattiuzza, è una saga familiare, la storia degli Sbaiz, una famiglia friulana di origine slovena nata con la carestia e cresciuta con due guerre mondiali dentro casa. L’autore ha trasformato la storia della propria famiglia nel racconto dell’intero popolo friulano e di una terra di confine che, come sostiene l’autore stesso, è un concentrato di minoranze linguistiche e che da sempre contiene nel suo piccolo mondo la storia del nostro paese.

“La campagna friulana è intrisa di gelsi. Sono dappertutto, nei cortili, lungo i viottoli, sui confini stesi a dividere una piccola proprietà, da un’altra più piccola ancora…”.

Il reading può essere previsto negli spazi delle scuole per un minimo di 60 studenti o, qualora non ci siano disponibilità, in altri spazi esterni.

 

LE PAROLE E I CONFINI - gli studenti protagonisti (da gennaio ad aprile 2022)

Il termine “confine” ad ogni singola persona evoca specifici contenuti ed eventi.
E dunque, quali sono i significati che ognuno di noi collega a confini? Quali gli eventi storici, sociali, politici che richiamano questo termine? Quali le emozioni, storie familiari, vicende personali ad esso collegate? Quali musiche, colori, immagini richiamano in noi?
Attraverso le risposte che gli studenti daranno a queste e ad altre domande, si intende costruire una grande mappa concettuale online che porti a riflettere sul tema, a raccogliere esperienze, a costruire visioni per il futuro.
Gli studenti diventano così non solo fruitori ma protagonisti del progetto Confini e attivatori di significato e di visione attraverso la produzione o la raccolta di materiale diverso. La messa online sarà a cura dell’Associazione Thesis e potranno essere prodotti, a titolo esemplificativo: brevi video di testimonianze; micro-interviste a storici, scrittori, testimoni, ecc. su supporto audio, video o di scrittura; testi, racconti, fotografie; produzione di musiche, di immagini o di diversi supporti creativi digitali e social, ecc.

 

INFORMAZIONI

È possibile iscriversi ad uno o più appuntamenti dei percorsi 1 e 2 del progetto ed è fortemente consigliata l’adesione al percorso 3 per l’importanza della partecipazione attiva degli studenti.
La partecipazione agli appuntamenti è gratuita ad eccezione dello spettacolo Cercivento per il quale è previsto un biglietto di ingresso per gli studenti di €8,00.

 

PARTNER DEL PROGETTO CONFINI,

finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia:

Ente Regionale Teatrale del FVG
Fondazione Friuli
Comune di Pordenone
Comune di Azzano Decimo
Liceo Leopardi Majorana, Pordenone
Liceo Artistico Galvani Cordenons
Istituto Sarpi, San Vito Al Tagliamento
Leali Delle Notizie, Ronchi dei Legionari
Claps Coop
Vallimpiadi
Libreria Giavedoni, Pordenone