Confini

Percorso scuola del progetto

CONFINI

Storia, racconti, spettacoli
Partire dalla nostra storia, dai nostri confini geografici, per arrivare ad oggi, alle storie che si intersecano nella nostra quotidianità.


Cum-finis: chi ha una delimitazione in comune. Da qui l’origine del termine confine, che indica un limite condiviso con altri, una linea che segna la separazione tra due spazi, fisici o culturali.
Gli Stati nascono sull’idea di confine, che separa le genti, divide ‘noi’ dagli ‘altri’. Ma noi chi? Noi quali? E quali altri? È il diverso a creare il confine o è quest’ultimo a creare diversità?
I confini però non sono solo linee di delimitazione, ma sono anche punti di contatto effettivo che incidono nelle relazioni e nei rapporti tracciando solchi o ponti tra le persone e i popoli e spesso lasciando cicatrici sulla pelle viva di uomini e donne.

Attorno a questi ed altri aspetti è stato costruito il progetto Confini, un’esplorazione storico-antropologica, letteraria e teatrale che dai confini del Friuli-Venezia Giulia si estende a luoghi diversi, attraversa il XX Secolo ed ha come suo fulcro il racconto, le storie e le umane esperienze.

Il progetto raccoglie diversi punti di vista e suggestioni, si apre a sguardi altri e oltrepassa i confini di singole forme artistico-culturali, incrociando senza soluzione di continuità l’incontro con lo studioso e gli artisti, lo spettacolo teatrale, il libro e forme di comunicazione digitale. Un percorso per esplorare il territorio regionale e, contemporaneamente, il contesto ampio in cui questo territorio si pone storicamente e geograficamente; per raccontare l’oggi partendo dai confini del nostro microcosmo; per riflettere sui tanti significati della parola confini che molto spesso è presente nella cronaca, nelle scelte sociali, culturali, etiche e che è tornata con la pandemia più che mai centrale nella discussione.

Il progetto Confini è curato da Emanuela Furlan, operatrice culturale e organizzativa di esperienza e capacità comprovate, e coinvolge alcune personalità del mondo della cultura ben note in ambito regionale, nazionale ed estero, con curriculum di assoluto rilievo.


IL PROGRAMMA PER GLI STUDENTI

Il programma per le scuole è articolato in capitoli:
1) Conoscere e indagare
2) Confini e guerre
3) Le parole e i confini

 

1) CONOSCERE E INDAGARE – appuntamenti divulgativi

Il “gioco” dei confini
Laboratorio a cura di Deina-Friuli Venezia Giulia

Il laboratorio affronta il concetto di confine nelle sue diverse implicazioni (nazione, identità e cittadinanza) attraversando diverse fasi storiche. Si parte dal 1914, quando il Friuli Venezia Giulia passa nell’arco di pochi mesi a diventare un fronte di guerra, di trincee e di propaganda che dipingeva il nemico come barbaro e crudele, per toccare i muri e i confini dentro le stesse città e le stesse società durante la Seconda Guerra Mondiale. Dal muro di Berlino ci si spinge poi fino ai giorni nostri con un ragionamento guidato intorno alle dinamiche dei nuovi confini e muri che oggi attraversano e definiscono il nostro contesto di vita quotidiano, sia a livello locale che in un’ottica europea: le barriere che disseminano la Grecia, il confine del Mediterraneo, il muro tra Messico e Stati Uniti.
Il laboratorio della durata di due ore utilizza video, discussioni guidate, giochi di ruolo e immedesimazione ed ha come obiettivo un’attività esperienziale che permetta una riflessione approfondita sul tema Confini dal Novecento ad oggi, con lo scopo di promuovere una cultura della pace e della convivenza tra i popoli.

14 marzo 2022, ore 8.00 e 11.10 - Istituti Mattiussi-Pertini Pordenone
15 marzo 2022, ore 8.15 e 11.10 - Istituti Mattiussi-Pertini Pordenone e Liceo Galvani Cordenons
18 marzo 2022, ore 8.10 e 11 - Liceo Leopardi Majorana Pordenone e Istituto Sarpi San Vito al Tagliamento
19 marzo 2022, ore 8.00 e 11.00 - Istituto Sarpi San Vito al Tagliamento
21 marzo 2022, ore 8.15 e 11.15 - Liceo Galvani Cordenons
22 marzo 2022, ore 8.15 e 11.10 - Licei Pujati Sacile
23 marzo 2022, ore 8.15 e 11.30 - Licei Pujati Sacile e Istituto Torricelli Maniago
24 marzo 2022, ore 8.30 e 11.30 - Istituto Torricelli Maniago
25 marzo 2022, ore 8.30 e 11.30 - Istituto Torricelli Maniago
29 marzo 2022, ore 11.00 - Liceo Marinelli Udine


I confini: linee immaginarie e identità
Incontro con Marco Aime

In geografia politica, il confine è la linea immaginaria tra due nazioni. Tutte le nazioni sono il prodotto di un processo di immaginazione costruito dall’alto. Sono linee immaginate ma non immaginarie se poi si combatte e si muore in loro nome e sono così reali da essere pensate come “naturali” anche se in gran parte costruite a tavolino, neanche troppi anni fa. Così, può accadere che ciò che reputiamo essere una nostra naturale specificità su cui fondare un senso di identità, altro non è che il prodotto di una rappresentazione, l’esercizio di una finzione, l’invenzione di una tradizione.

7 aprile 2022, ore 8.30 - Auditorium della Regione Pordenone
7 aprile 2022, ore 11.00 - Auditorium Zotti di San Vito al Tagliamento
8 aprile 2022, ore 11.00 - Auditorium Zanon di Udine

 

2) CONFINI E GUERRE – teatro e reading

Cercivento
Spettacolo teatrale tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi
di Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino
con Alessandro Maione, Filippo Quezel
regia Massimo Somaglino

Una nota vicenda della prima guerra mondiale in Friuli, che il 1° luglio 1916 dietro il cimitero di Cercivento vide la fucilazione di quattro alpini e la reclusione per decine d’anni di molti altri. Un intrecciarsi di sentimenti - rabbia, disperazione, speranza - in un'altalena di umana pietà. Una storia di guerra sui confini, storia che ancora oggi attende il riscatto e la riabilitazione di quei soldati ingiustamente incolpati di insubordinazione e 'rivolta in presenza del nemico', quando invece il loro rifiuto a conquistare la cima del monte fu motivato soltanto dalla lucida consapevolezza che l'azione comandata sarebbe stata un inutile suicidio.

In collaborazione con:
Comune di San Vito al Tagliamento
Comune di Cordenons
Ente Regionale Teatrale

10 aprile ore 20.45 - Auditorium Zotti di San Vito al Tagliamento
11 aprile ore 20.45 - Auditorium Aldo Moro di Cordenons


Riscrivere la Storia
Incontro con Alessandro Maione, Filippo Quezel, Massimo Somaglino, gli attori e il regista di Cercivento, per le scuole Secondarie di II° Grado

Attraverso la storia dei fucilati di Cercivento, il racconto di una storia che è diventata ora, dopo oltre un secolo, battaglia di civiltà per restituire l'onore a persone incolpevoli e a un territorio, la Carnia, che ha pagato un prezzo molto alto durante le due guerre mondiali. A differenza di altri paesi, l’Italia, che conta circa 750 soldati condannati a morte e fucilati, deve ancora provvedere ad approvare una legge che restituisca l’onore a questi ragazzi innocenti, così come risulta dagli atti.

Al termine dello spettacolo:

La Malaluna
reading con Maurizio Mattiuzza

La Malaluna, romanzo d’esordio del poeta Maurizio Mattiuzza, è una saga familiare, la storia degli Sbaiz, una famiglia friulana di origine slovena nata con la carestia e cresciuta con due guerre mondiali dentro casa. L’autore ha trasformato la storia della propria famiglia nel racconto dell’intero popolo friulano e di una terra di confine che, come sostiene l’autore stesso, è un concentrato di minoranze linguistiche e che da sempre contiene nel suo piccolo mondo la storia del nostro paese.
Per questo speciale appuntamento con gli studenti, Mattiuzza ha pensato di presentare il suo romanzo attraverso alcune parole chiave:
confine (come linea che divide chi ha il diritto di vivere insieme ma anche come spazio di mescolanza, di vicinanza e prossimità)
casa (da dover abbandonare a causa di una guerra o di un altro fattore esterno, da dover trovare altrove, a cui desiderare di ritornare)
emigrazione (come necessità, certo, ma anche come possibilità d'incontro del mondo, di sperimentazione dell'accoglienza o non accoglienza altrui)
lingua (da parlare, amare, difendere, ma anche da impararsi altrove, da riconoscere come patrimonio di eguaglianza negli altri)
famiglia (come nucleo degli affetti, certo, ma anche come officina del confronto, come fabbrica della società, dell'impegno civile)
politica (come dono che ci viene dall'osservare a fondo il mondo e dal praticare il pensiero, la cultura, il confronto)
minoranza (a ben guardare spesso lo siamo un po' tutti e questo dovrebbe aiutarci a riconoscere il patrimonio democratico che le minoranze conservano e moltiplicano).

28 marzo 2022, ore 9.00 e 11.00 - Licei Le Filandiere San Vito al Tagliamento
31 marzo 2022, ore 9.00 - Licei Le Filandiere San Vito al Tagliamento
1 aprile 2022, ore 8.15 - Licei Pujati Sacile
21 aprile 2022, ore 11.15 - Liceo Galvani Cordenons
4 aprile 2022, ore 10.30 - Istituto Torricelli Maniago
29 aprile 2022, ore 11.00 - Istituto Malignani Udine

 

3) LE PAROLE E I CONFINI – iniziative cross-mediali

Il termine “confine” ad ogni singola persona evoca specifici significati ed eventi.
E dunque, quali sono le parole che ognuno di noi collega a confini? Quali gli eventi storici, sociali, politici che richiamano questo termine? Quali le emozioni e le immagini incancellabili ad esso collegate?

Attraverso l’uso delle tecnologie digitali e social, il progetto intende costruire un compendio di memoria condivisa, ma anche di visioni per il futuro. Un filo rosso fatto di microstorie raccolte tra storici, antropologi, sociologi, persone della società civile, studenti, con l’obiettivo di tratteggiare un quadro di percezioni, aspettative, idee da condividere.

Il progetto intende infatti coinvolgere i partecipanti rendendoli attivatori di significato e di visione attraverso la raccolta di materiale su cui discutere e da condividere su più vasta scala. In particolare per i giovani, queste iniziative hanno l’obiettivo di renderli protagonisti in un processo di conoscenza attivo grazie all’utilizzo di strumenti che conoscono bene.

Tre i canali che saranno attivati:
• attraverso il sito web, la raccolta dei micro-video di testimonianza e la condivisione degli stessi in una sorta di dizionario di parole relative al singolo tema. I materiali resteranno sempre disponibili per l’implementazione e per iniziative future;
• il podcast di alcuni incontri del programma;
• l’utilizzo dei social media per scambi e discussioni.

In queste attività gli studenti saranno chiamati alla partecipazione attiva, creando anche delle piccole competizioni tra classi e, se possibile, percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Consegna materiali: entro il 2 maggio 2022


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ALTRE INIZIATIVE

Confini ha anche una programmazione non specifica per la scuola e aperta a tutti, per raccontare Il confine del Friuli Venezia Giulia che è un confine emblematico: è senza dubbio un laboratorio di Storia, un luogo dove vite, lingue e culture si mescolano e cercano nuove dislocazioni; un microcosmo di racconti e vicende che si inseriscono in contesti molto più ampi; un tema attraverso il quale leggere più accuratamente il presente salvaguardando la Memoria del nostro passato.


Martedì 5 aprile - ore 18.30
Biblioteca Civica di Pordenone

Storie di donne e di confini
Marta Verginella presenta il suo libro “Donne e confini. #passato #confini #Europa #lavoro #pandemia”, conduce Marta Bertani

L’esperienza autobiografica della pandemia ha condotto l'autrice ad un’approfondita indagine storica sulle forme di attraversamento del confine italo-sloveno da parte delle donne e sulle limitazioni della mobilità femminile tra Otto e Novecento, tra la città e la campagna, tra il mondo di lingua slovena e quello italiano, tra la Venezia Giulia e l'Egitto, tra la Jugoslavia di Tito e l'Italia. Emergono così tentativi di controllo, la paura dei contagi e delle contaminazioni culturali ma anche la spinta a uscire dalle mura domestiche per cercare e inventare necessarie risorse di sostentamento. Storie di donne e delle loro famiglie per le quali i confini diventano luoghi di prova, di debolezza e di forza che si intrecciano con la Storia globale.

Marta Verginella è professoressa ordinaria al Dipartimento di Storia dell’Università di Lubiana. Collabora con l’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione del Friuli Venezia Giulia di Trieste e l’Università del Litorale di Capodistria. Fra i suoi lavori: “Il confine degli altri” (2008); “La guerra di Bruno: l’identità di confine di un antieroe triestino e sloveno” (2015); “Donne e confini” (2021).

Ingresso libero previa prenotazione via email a info@dedicafestival.it.


Domenica 10 aprile - ore 20.45
Auditorium Zotti - San Vito al Tagliamento

Lunedì 11 aprile - ore 20.45
Auditorium Aldo Moro - Cordenons

Cercivento
di Carlo Tolazzi
uno spettacolo di Massimo Somaglino, regia Massimo Somaglino, con Alessandro Maione e Filippo Quezel. Produzione Teatro dell’Elfo

Una vicenda realmente accaduta nella Prima Guerra Mondiale è trasposta liberamente in uno spettacolo teatrale intenso ed emozionante che intreccia rabbia, paura, disperazione, speranza in un'altalena di umana pietà.
Il 1° luglio 1916, dietro il cimitero di Cercivento (Udine), a seguito di un processo della Corte Marziale, quattro alpini furono fucilati e molti alti reclusi per decine d’anni. Una storia ordinaria di guerra al confine, una storia che ancora oggi attende il riscatto e la riabilitazione di quei soldati ingiustamente incolpati di ‘rivolta in presenza del nemico’; una storia che purtroppo tende a ripetersi ancora.

Massimo Somaglino, autore, attore e regista teatrale, collabora con teatri nazionali tra i quali il Teatro dell’Elfo, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Stabile del Veneto. Il suo percorso di ricerca vede anche un lavoro attento sulla storia friulana e la realizzazione degli spettacoli “Zitto, Menocchio!”, “Cercivento”, “Achtung banditi!”, “Indemoniate”, “Suite in forma di rosa”. Con Giuliana Musso ha inoltre realizzato diversi spettacoli di teatro civile: “Nati in casa”, “Sexmachine” e “Tanti saluti”. È direttore artistico del Teatro Stabile Friulano.

Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro (anche online)

In collaborazione con:
Comune di San Vito al Tagliamento
Ente Regionale Teatrale FVG
Comune di Cordenons


Mercoledì 20 aprile - ore 18.30
Biblioteca Civica Pordenone

Il confine orientale, un laboratorio
Raul Pupo presenta il suo libro “Adriatico amarissimo. Una lunga storia di violenza”, conduce Cristiano Riva

Le terre dell’Adriatico Orientale sono un’area intricata e complessa, laboratori della violenza politica del ʼ900, scontri di piazza, incendi, ribellioni militari come quella di D’Annunzio, persecuzione delle minoranze. Rappresentano “la complessità di una storia di frontiera che richiede uno sforzo duplice: dipanare i vari fili e fare chiarezza sulle logiche, poi, riannodare i fili del reale con la dimensione umana, perché non esistono soltanto gli ordini, i modelli, le interpretazioni, ma esistono le persone che hanno vissuto, che hanno sofferto, talvolta hanno gioito e molte volte hanno patito. Ecco mantenere e tenere insieme due dimensioni, la storia e la memoria, la freddezza critica e la partecipazione alla vita umana non è banale".

Raul Pupo ha a lungo insegnato Storia contemporanea all'Università di Trieste. È stato uno dei principali promotori degli studi sulla tragedia delle Foibe e dell'Esodo e si occupa di storia della politica estera italiana, della frontiera adriatica e delle occupazioni italiane nei Balcani. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo “Il lungo esodo” (2005); “Il confine scomparso” (2007); “Fiume città di passione” (2018), “Adriatico amarissimo. Una lunga storia di violenza” (2021).

Ingresso libero previa prenotazione via email a info@dedicafestival.it.


Venerdì 29 aprile - ore 20.45
Sala Capitol - Pordenone

La Malaluna
Parole, racconti e suoni dall’omonimo romanzo di Maurizio Mattiuzza
dialoga con l'autore: Annamaria Manfredelli
Canzoni e suoni:
Jacopo Casadio, chitarra e voce
Carlotta Del Bianco, letture e canto
Davide Sciacchitano, contrabbasso
Maurizio Mattiuzza, letture

Una storia appassionante, coinvolgente e lancinante di una famiglia friulana di lingua slovena stretta nelle maglie del confine orientale che la Prima Guerra Mondiale strappa dalla propria terra nel nome di un destino collettivo e familiare segnato dalla rotta di Caporetto e dall’ascesa di quel fascismo di confine che evoca misteri e vendette mai sopite. Una storia corale, una saga di «vinti» in lotta per i propri diritti e nel contempo, la storia di un frammento di popolo pronto a schierarsi o a mimetizzarsi nel male minore, ma mai ad arrendersi.
“Uomini con la pistola in tasca e donne dal coraggio calmo. Un piccolo mondo dimenticato che torna a bussare alla memoria” scrive Cristina Taglietti nel Corriere Della Sera.

Maurizio Mattiuzza, poeta, paroliere, performer ha al suo attivo numerosi riconoscimenti tra i quali il Premio Carlo Levi 2016 e il Premio nazionale di poesia Alda Merini 2017. Per “La Malaluna”, romanzo d’esordio, ha ottenuto nel 2020 il premio Etnabook Catania e, nel 2021, il Premio Giacomo Matteotti della Presidenza del Consiglio e il Premio internazionale di letteratura città di Como.

Ingresso libero previa prenotazione via email a info@dedicafestival.it.


Venerdì 6 maggio - ore 20.30
Auditorium Comunale - Ronchi dei Legionari

Confini, conflitti, muri e migrazioni
incontro con Marco Aime, conduce Claudio Cattaruzza

Se ci si attiene alla definizione del vocabolario, è semplice definire un concetto di confine la cui sola esistenza ha creato infiniti dibattiti e guerre. La realtà è però molto più complicata. Ci sono confini visibili e altri invisibili, alcuni imposti dalla conformazione del territorio e altri decisi a tavolino con carta e penna, senza contare quelli economici o culturali che quasi mai seguono quelli che definiscono i contorni delle nazioni. In un momento storico di assoluto fermento segnato da pandemie, guerre, istanze separatiste e migrazioni, riflettere su questo concetto fornisce una chiave di lettura utile a comprendere ciò che sta accadendo attorno a noi.

Marco Aime, antropologo, scrittore e docente di Antropologia Culturale all’Università di Genova, ha pubblicato numerosi saggi, libri per ragazzi, testi di narrativa, tra cui: “Le radici nella sabbia” (1999), “Il primo libro di antropologia” (2008), “Il diverso come icona del Male” (con Emanuele Severino, 2009), “L’altro e l’altrove” (con Davide Papotti, 2012), “La macchia della razza” (2012), “Etnografia del quotidiano” (2014), “Il soffio degli antenati” (2017), “Antropologia in 10 parole” (2020).

Ingresso libero previa prenotazione via email a info@dedicafestival.it.

In collaborazione con:
Comune di Ronchi dei Legionari
Associazione Culturale Leali delle Notizie


Domenica 22 maggio

Sul confine
Bike tour guidato

Un’esperienza immersiva, un percorso in bicicletta o e-bike che vuole mettere in contatto persone e luoghi, intersecare un territorio fisico e culturale, riscoprire il valore dei dettagli attraverso una guida e un angolo di osservazione unico ed efficace, quello lento della bicicletta.
Il bike tour sul confine sarà organizzato in assoluta sicurezza grazie alla collaborazione di Vallimpiadi, organizzazione esperta in ciclo-eventi internazionali. Il percorso si dipanerà tra le Valli del Natisone (Italia) e le Valli dell’Isonzo (Slovenia), toccando il sentiero Rommel, il Matajur, Solarie e Luico.
Programma:
ore 9.00 ritrovo a San Pietro al Natisone, Birrificio Gjulia
ore 9.30 partenza percorso mattino (è previsto un ristoro)
ore 12.30 pranzo
ore 13.30 partenza percorso pomeridiano (con ristoro)
ore 16.00 arrivo a San Pietro al Natisone, Birrificio Gjulia
L’iniziativa comprende guida, pranzo (escluso bevande), ristori, assicurazione e assistenza durante tutto il percorso di circa 50 km.
Iscrizione: 40 euro. Possibilità noleggio giornaliero e-bike sul posto: 35 euro.
Iscrizione ed eventuale prenotazione e-bike entro il 2 maggio 2022: info@vallimpiadi.it e info@dedicafestival.it

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PARTNER DEL PROGETTO CONFINI, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia:
Ente Regionale Teatrale del Fvg
Fondazione Friuli
Comune di Pordenone
Comune di Cordenons
Liceo Leopardi Majorana Pordenone
Liceo Artistico Galvani Cordenons
Istituto Sarpi di San Vito Al Tagliamento
Leali Delle Notizie Ronchi dei Legionari
Claps Coop
Vallimpiadi
Libreria Giavedoni Pordenone