Presentata la 21a edizione di Adottaunospettacolo

Un progetto di lezioni-spettacolo costruiti attorno a “Romeo e Giulietta” di Shakespeare per riflettere sulla mediazione civile e l’allenamento alla responsabilità (e coinvolgerà infatti anche l’Organismo di mediazione forense dell'Ordine degli Avvocati di Pordenone); la collaborazione con l’associazione Il Deposito che dall'autunno curerà la programmazione e la nuova gestione della sala Capitol di Pordenone. Sono le novità dell’edizione 2018/2019 di “Adotta uno spettacolo”, presentata oggi, nella Biblioteca di Pordenone, dalla sua coordinatrice, l’attrice e regista Carla Manzon. A lei il compito di illustrare lo storico progetto di educazione teatrale curato dall’associazione Thesis e collegato alle stagioni di numerosi teatri della provincia, oltre che del Comunale pordenonese. E sono intervenuti anche l’assessore comunale alla cultura Pietro Tropeano, Annamaria Manfredelli (associazione Thesis), l’attrice Maria Ariis, che con Carla Manzon condurrà il progetto “Romeo e Giulietta” e l’avvocata Chiara Coden. 

Un progetto che incarna profondamente ciò che Thesis intende come formazione culturale e che nella scorsa stagione ha coinvolto 6 mila fra studenti e insegnanti, suddivisi fra 15 istituti delle scuole superiori. Organizzato con il sostegno di Fondazione Friuli, la collaborazione dell’Ente Regionale Teatrale, dell’Associazione Teatro Pordenone, del Comune di Pordenone e del Teatro comunale di Azzano Decimo, il progetto, che inizia con la scelta dello spettacolo da adottare e continua con la preparazione alla sua visione, la partecipazione a teatro, gli incontri con gli artisti, ha contribuito significativamente, in questi anni, ad avvicinare migliaia di giovani al teatro, trovando le “chiavi” giuste per appassionarne tanti e facendo crescere un pubblico nuovo.

Gli spettacoli “adottati” sono stati anche quest’anno racchiusi in percorsi tematici:

NUOVI PERCORSI
Dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione dal progetto Reading 2.0 - “I promessi sposi siamo noi”, arriva “Solo il tuo nome mi è nemico”: Shakespeare, la mediazione e l’allenamento alla responsabilità. Cosa accadrebbe se, trasportando l’atavico conflitto ai giorni nostri si riuscisse a convincere le due famiglie a partecipare a una sessione di mediazione civile? Due attrici condurranno il pubblico attraverso gli snodi narrativi dell’opera alternando affabulazione, reading e interazione con gli studenti, fino alla simulazione finale di una mediazione civile fra le famiglie Capuleti e Montecchi con l'intervento di un mediatore professionista. Saranno gli studenti a decretare se la mediazione sarà andata a buon fine o meno.

I TEMI
All’interno delle stagioni dei teatri sono stati individuati diversi ambiti tematici sui quali articolare una proposta di approfondimenti: I classici, Il teatro delle emozioni, Pirandelliana, Teatro e società, Il teatro è un romanzo.

LA SCENA DELLA PAROLA/DEDICA
Il percorso La scena della parola, collegato al festival Dedica 2019, parte dalla conoscenza delle opere dell’autore fino all’incontro esclusivo con il dedicatario durante la rassegna.

INCONTRI ORGANIZZATI PER GLI ISTITUTI
Continuerà anche quest’anno la serie di incontri con attori e registi protagonisti delle stagioni teatrali, con chiacchierate dopo la visione dei loro spettacoli.

ABC DEL TEATRO
Nella pagina Facebook di Adotta uno spettacolo, coordinati da Carla Manzon, gli studenti hanno costituito una vera e propria redazione concentrandosi su un alfabeto minimo delle parole del teatro, l'ABC del Teatro

TEATRI COINVOLTI
Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, Auditorium del Centro Civico di San Vito al Tagliamento, Teatro Zancanaro di Sacile, Teatro Pasolini di Casarsa, Teatro Comunale di Zoppola, Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo, Teatro Verdi di Maniago, Teatro Pasolini di Casarsa.

Informazioni e dettagli: www.adottaunospettacolo.it

 

 

 

 

Nella foto di gruppo: Annamaria Manfredelli, Thesis - Annamaria Poggioli e Renato Manzon, Ert Fvg - Maria Ariis, attrice - Chiara Coden, avvocata - Liliana Covre, Fondazione Crup - Carla Manzon, curatrice del Progetto - Alcuni studenti