Incontro con Lella Costa

Lella Costa non ha bisogno di presentazioni: la sua brillante carriera sui palcoscenici italiani l’ha resa una vera e propria icona del teatro civile. L’incontro con “Ferite a morte” era ineludibile: «Qual è la donna che almeno una volta non ha sentito fragile il limite di una devozione esagerata, di una finta parità di intenti e obiettivi, di una gelosia fuori controllo?». C’è bisogno di condividere esperienze, e non solo tra donne, perché la violenza sulle donne è prevalentemente un problema degli uomini. Lo spettacolo (e il teatro in genere) diventa così uno strumento straordinario che attraverso moduli interpretativi diversi, ironia, suggestioni musicali, crea momenti di condivisione profonda. «L’amore, ma soprattutto i suoi fraintendimenti, può rendere fragili: dedizione, abnegazione, sottomissione, annullamento di sé… E soprattutto il terrore ancestrale di non poter esistere se non definita da un ruolo preciso, che sia di moglie o di madre o anche di “donna di”. E fra non esistere e essere fisicamente annientata a volte non si ha modo di scegliere».

 

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