Maschera
La maschera viene indossata in teatro in funzione di diverse considerazioni, in particolare per osservare gli altri restando al riparo dagli sguardi altrui. La festa mascherata libera le identità e i divieti di classe o di sesso. Nascondendo il viso, si rinunzia volontariamente all’espressione psicologica, che generalmente fornisce allo spettatore una grande quantità d’informazioni, spesso molto precise. L’attore si vede così costretto a compensare la perdita di senso e la mancanza d’identificazione con un considerevole dispendio corporeo. Il corpo esprime l’interiorità del personaggio in modo molto amplificato, esagerando ogni gesto: la teatralità del corpo e la sua presa di possesso dello spazio ne risultano considerevolmente rafforzati; la maschera sottrae realismo al personaggio introducendo un elemento estraneo nella relazione di immedesimazione dello spettatore nell’attore.