Uguali/Diversi: dal 2 dicembre la terza edizione

La terza edizione del progetto è stata presentata oggi, 27 novembre, nella sala Ellero di Palazzo Badini, a Pordenone.
Sono intervenuti:

Emanuela Furlan (curatrice del progetto), Antonino Frusteri (presidente associazione Thesis); per i Comuni partner: Guglielmina Cucci (Pordenone), Anna Olivetto (Maniago), Francesco Morabito (Sacile), la consigliera di amministrazione dell’Ente regionale teatrale Annamaria Poggioli, la consigliera di amministrazione di Banca 360 Sonia Faion, la fiduciaria del Coni di Pordenone Marinella Ambrosio, l’avvocata Cristina Corba per l’Unam di Pordenone (Unione nazionale avvocati per la mediazione), Giuseppina Di Francia (associazione L’istrice), Ilaria Buonandi (associazione Voce Donna), Massimo Costante e Armando Scaini (associazione In prima persona).

 

Prende il via il 2 dicembre a Pordenone la terza edizione di Uguali/Diversi, progetto educativo e di cittadinanza attiva rivolto agli studenti delle scuole superiori, promosso dall’Associazione Thesis di Pordenone con Ert FVG, curato da Emanuela Furlan.

L’obiettivo è sensibilizzare concretamente i giovani ai valori di cittadinanza attiva, inclusione, consapevolezza, rispetto, ispirandosi all’articolo 3 della Costituzione Italiana e all’Agenda ONU 2030. Un progetto che coinvolge un’ampia rete di soggetti e che quest’anno si amplia, coinvolgendo 13 istituti tra Pordenone e Udine, con 12 spettacoli teatrali e 90 laboratori.

Tra le novità, il percorso Teen Dating Violence affronta la violenza di genere tra adolescenti, con uno spettacolo teatrale (Se non avessi più te…) e laboratori in collaborazione con centri antiviolenza per favorire relazioni sane. Un altro nuovo percorso, L’arte di dire (e di ascoltare), incentrato sulla manipolazione linguistica, conduce nei segreti della retorica e della comunicazione critica, culminando nel monologo Viva la retorica! di Flavia Trupia.

Il programma include sezioni consolidate: La perfezione non esiste, che esplora stereotipi dannosi e il problema dei disturbi alimentari con lo spettacolo Fame mia (Annagaia Marchioro); Le parole contano, sul linguaggio come strumento di inclusione, che comprende anche il monologo Grammamante della nota sociolinguista Vera Gheno; e Storia, sport e società, con lo spettacolo Giovinette, affiancato da un incontro con protagonisti dello sport italiano per parlare del ruolo inclusivo dello sport. Chiude ConnettiAMOci, percorso sperimentale sul rispetto e la fiducia nato da un’esigenza di uno specifico istituto scolastico.

Realizzato con il supporto di Fondazione Friuli, Banca 360 e vari partner locali, Uguali/Diversi punta a educare i giovani al dialogo, al rispetto e alla responsabilità in un periodo storico nel quale molti valori sono in crisi e i fenomeni di disagio e violenza fra ragazzi sono in preoccupante aumento.