Percorso teatro 2025-26
28a Edizione
Il progetto nato 28 anni fa come strumento di avvicinamento dei giovani al teatro, negli anni ha esteso l’ambito culturale alla letteratura, alla musica e all’arte in genere.
L’approccio dei ragazzi con il mondo della cultura avviene in modo non esclusivamente didattico in quanto l’iniziativa li porta a confrontarsi con gli autori/artisti attraverso la partecipazione ad eventi che favoriscono la loro crescita sia culturale sia sociale.
Adotta uno spettacolo, sostenuto dalla Fondazione Friuli, è organizzato con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, che coordina i teatri di Casarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Zoppola, con il Teatro Comunale “Marcello Mascherini” di Azzano Decimo e con il Teatro Pileo di Prata di Pordenone gestito da Ortoteatro.
STAGIONI TEATRALI
domenica 12 ottobre 2025 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 20.30)
SPETTACOLO GRATUITO
BANANA SPLIT
Il racconto di un'estate tra i sonetti di Shakespeare
di e con Davide Lorino e Elisabetta Mazzullo
regia di Elisabetta Mazzullo
musiche originali dei BETTEDAVIS ispirate dai sonetti di Shakespeare
Lo spettacolo sarà introdotto da un intervento sulla musicalità in Shakespeare e nei suoi sonetti, curato dal professore Luca Cossettini dell'Università di Udine.
In un immaginario e folcloristico sud Italia in un tempo indefinito, due ragazzi, Lu e Gillo, si conoscono a un corso estivo di recitazione e diventano inseparabili. E lo diventano loro malgrado, perché Lu è la nuova fidanzata di Rao, il miglior amico di Gillo. E allora tutto diventa più difficile, anche ammettere a sé stessi che l’amore cambia continuamente forma e che forse ci si innamora di idee fino a che non si trova qualcuno con cui condividerle. Lu e Gillo scoprono che hanno bisogno di conoscersi, per regalarsi i loro pensieri, le loro incertezze, le loro segretissime passioni. Entrambi adorano Shakespeare di cui divorano i “sonetti”, che fanno da reale colonna sonora alle loro serate di confidenze.
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Nido di ragno produzioni >>
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Per prenotare i posti GRATUITI e avere maggiori informazioni sullo spettacolo contattare direttamente l'Ufficio Cultura del Comune di Azzano Decimo: cultura@comune.azzanodecimo.pn.it
martedì 11 novembre 2025 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 21.00)
STRAPPO ALLA REGOLA
testo e regia di Edoardo Erba
con Maria Amelia Monti, Claudia Gusmano
e la partecipazione in video di Asia Argento, Marina Massironi, Sebastiano Somma
Siamo in un cinema e sullo schermo proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova nella sala cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema che, temendo di perdere il posto di lavoro, cerca di convincere Orietta a ritornare nel film per farsi assassinare. Ma Orietta è decisa a cambiare il suo destino. Mentre sullo schermo i personaggi del film girano a vuoto, Moira si confida: è una donna disperata, che vive una relazione tossica da cui non riesce a uscire. Ora è Orietta a incoraggiare Moira a trovare lo “strappo” per scappare dalla sua storia dell’orrore.
Con un’inedita interazione fra Teatro e Cinema, con una comicità dai ritmi incalzanti, la commedia scritta e diretta da Edoardo Erba ci tiene sospesi in un mondo di mezzo fra realtà e fantasia, e va dritta al cuore, attraversando con leggerezza i nostri incubi peggiori.
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Gli ipocriti >>
mercoledì 19 novembre 2025 al Teatro Verdi di Maniago (ore 20.45)
venerdì 21 novembre 2025 al Palazzetto dello Sport di Zoppola (ore 20.45)
IL TEATRO COMICO DI CARLO GOLDONI
da Carlo Goldoni, di Valentina Diana
con Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman
regia di Invisibile Kollettivo
Il teatro comico di Carlo Goldoni che oggi portiamo in scena non è quello di Carlo Goldoni, l’ha riscritto Valentina Diana apposta per noi, e grazie alla sua penna ironica e poetica ne è venuto fuori un testo del tutto inedito. Come nell’originale, ci ritroveremo proiettati nel "dietro le quinte" di una compagnia teatrale impegnata a provare una vecchia farsa, ma qui le riflessioni artistiche devono fare i conti con le possibilità economiche e gli obblighi narrativi sono dettati dai bandi di finanziamento, tra sussulti amorosi, piccioni, drammi di personaggi che appartengono a un vecchio mondo e spese al discount.
Nel nostro Teatro comico si ride tanto. Ridere insieme ci ricorda che stupendo luogo d’incontro e di scambio sia il Teatro, proprio in un momento in cui tendiamo un po’ tutti a un individualismo selvaggio. Uno spettacolo anacronistico e avveniristico insieme che, guardando a una pratica antica, forse è anche una possibile strada per il futuro. Una buona pratica.
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Teatro Elfo Puccini >>
mercoledì 26 novembre 2025 al Teatro Zancanaro di Sacile (ore 21.00)
HAIR
musical di James Rado e Gerom Ragni
musiche di Galt Macdermont
direttore artistico Simone Nardini
cast composto da 18 artisti
Hair, the tribal love-rock musical, con il suo folto cast, le musiche eseguite dal vivo, le coinvolgenti coreografie, il libretto in italiano - ma le canzoni in lingua originale - e la trasgressione irriverente dei suoi contenuti, coinvolgerà ancora le platee a oltre 50 anni dal suo debutto a Broadway.
Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della società. Hair, spettacolo cult di fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. Lo spettacolo vuole rendere omaggio all’opera-rock simbolo del pensiero hippie. In quegli anni si formavano gruppi di ragazzi e ragazze che trascorrevano il tempo senza inibizioni e accompagnavano la protesta contro le sofferenze della guerra con il grido “sesso, droga e rock’n’roll”.
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Hail il Musical >>
venerdì 28 novembre 2025 al Teatro Pileo di Prata di Pordenone (ore 21.00)
Speciale - Voci contro la violenza sulle DONNE
SPETTACOLO GRATUITO
I MONOLOGHI DELLA VAGINA
di Eve Ensler
traduzione di Monica Capuani
con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta
Dal 2005 I monologhi della vagina accompagnano, costituendone un cardine, le stagioni della Compagnia I Cattivi Maestri. Merito del testo, che Eve Ensler, drammaturga militante americana, ha iniziato a scrivere nel 1996, rielaborandolo nel tempo attraverso continue interviste a donne di ogni Paese e condizione e facendone sempre più un manifesto dell'impegno contro la violenza e l'oppressione di metà del genere umano. E merito dell'interpretazione delle attrici, che ha convinto il pubblico per la carica di sincerità, trasporto e adesione ai temi affrontati.
Attraverso i monologhi e gli interventi che si susseguono, sfilano di fronte agli spettatori storie normali o straordinarie, piccole o grandi, storie d'amore, di dolore, di piacere, di lotta, ora divertenti e ora tragiche: un grande ritratto dell'universo femminile che ha sempre qualcosa di nuovo da dire, in cui le donne possono riconoscersi e su cui gli uomini debbono riflettere.
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Compagnia Cattivi Maestri >>
martedì 2 dicembre 2025 al Teatro Miotto di Spilimbergo (ore 20.45)
MACBETH
di William Shakespeare
con Daniele Pecci, Laura Marinoni e altri dieci attori
regia di Daniele Pecci
Macbeth, una fra le più note tragedie shakespeariane, drammatizza i catastrofici effetti fisici e psichici della ricerca del potere per il proprio interesse personale. Nelle sue note di regia Daniele Pecci, che è alla sua seconda avventura shakespeariana dopo Amleto ci racconta il suo pensiero: “Ciò che è fatto, non si può disfare”, perché l’atto stabilisce un punto di non ritorno. Questo accade nel Macbeth: una volta entrati nel sangue bisogna per forza proseguire in una spirale omicidiaria che non può avere fine. È un incubo dal quale ci si vorrebbe svegliare, ma a un certo punto diventa difficile districarsi fra stato di veglia e sonno. Nella più esoterica delle tragedie shakespeariane il “viaggio” non può che essere all’interno della mente, dell’inconscio, del sogno del protagonista. Desolate lande metafisiche, tramonti surreali di sangue, paesaggi distorti, deformati dal sogno, saranno il tentativo di un’indagine sulla natura omicida dell’uomo.
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ERT FVG >>
martedì 2 dicembre 2025 al Teatro Zancanaro di Sacile (ore 20.45)
THE OTHER SIDE
di Ariel Dorfman
con Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti, Giuseppe Sartori
regia di Marcela Serli
Elisabetta Pozzi è protagonista di questo potente testo di Dorfman insieme a Gigio Alberti e Giuseppe Sartori.
Una potente allegoria teatrale sul confine, che smaschera l’assurdità della paura dell’altro e dei muri che ci dividono. In una casa modesta in mezzo alle montagne una coppia in età sopravvive sotterrando soldati, vittime anonime di una guerra in corso.
L'annuncio improvviso della sua conclusione è l'evento che cambia il ritmo e le abitudini dei due personaggi, in un crescendo di situazioni che finiscono per sfociare nell'assurdo e persino nel ridicolo. A cambiare tutto è l'arrivo di un terzo personaggio e del confine che porta con sé: da quel momento la linea di demarcazione passerà in mezzo alla casa, al letto, alla coppia.
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La Contrada >>
venerdì 5 dicembre 2025 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
A CHRISTMAS CAROL
Canto di Natale - Il musical
con Roberto Ciufoli e la Compagnia dell'Alba
regia e coreografie di Fabrizio Angelini
Il personaggio di Ebenezer Scrooge, al di là del semplice racconto e del significato intrinseco della novella dickensiana, potrebbe essere facilmente ricondotto a una certa tendenza del mondo di oggi: quella dell’indifferenza, dell’intolleranza, dell’essere asociali, pur nell’epoca dei social. Tra un’umanità che va sempre più in fretta, oggi si tende spesso a rinchiudersi nel proprio guscio, nel proprio mondo, con il proprio cellulare e i propri auricolari, per isolarsi da tutto e da tutti. Ecco dunque che il monito del defunto amico Marley, che appare a Scrooge nelle vesti di uno spettro proprio per suggerirgli un cambiamento nella sua vita e nel suo carattere, dovrebbe essere un’esortazione per tutti noi verso un atteggiamento che guardi maggiormente agli altri. E tutto questo è poi accompagnato dalle meravigliose musiche di Alan Menken, per la prima volta presentate in Italia: allora un messaggio così forte non può che divenire vincente e positivo per farci riflettere, sia pure all’interno di una cornice divertente e di intrattenimento, su quanto una maggiore disponibilità verso il prossimo potrebbe cambiare e migliorare le nostre vite.
Fabrizio Angelini
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Compagnia dell'Alba >>
PER QUESTO SPETTACOLO LA DISPONIBILITÁ DI POSTI (solo in galleria) É LIMITATA.
venerdì 5 dicembre 2025 all’Auditorium del Centro Civico di San Vito al Tagliamento (ore 20.45)
sabato 6 dicembre 2025 al Teatro Verdi di Maniago (ore 20.45)
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
con Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello, Luigi Tabita
regia di Geppy Gleijeses
“La commedia perfetta”, come viene definito il capolavoro di Oscar Wilde, viene messa in scena da Geppy Gleijeses nel ricordo del precedente allestimento di Mario Missiroli che lo ha visto protagonista e che fu un successo strepitoso. Il linguaggio ricco di equivoci e di giochi di parole dello straordinario drammaturgo irlandese pone l’accento sul principio di verità e finzione. Anche oggi come allora le convenzioni possono influenzare le nostre vite e le nostre scelte? Quanto contano apparenza ed esteriorità? Wilde avverte: «Dobbiamo occuparci di tutte le cose futili della vita seriamente e di tutte le cose serie con sincera superficialità.». Ancora una volta Lady Bracknell è interpretata da Lucia Poli: magnifica!
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sabato 6 dicembre 2025 al Palazzetto dello Sport di Zoppola (ore 20.45)
PIENA COME UN UOVO
di Lisa Lampanelli
con Denise Brambillasca, Gaia Carmagnani, Ilaria Longo, Valentina Sichetti
regia di Luigi Aquilino, Eugenio Fea Bosia
selezionato da NEXT 2024/25 (vetrina per le nuove generazioni)
Lo spettacolo racconta in maniera ironica e dissacrante il tema dei disturbi alimentari. Una bulimica, una mangiatrice compulsiva, una ragazza sicura di sé e una cronicamente magra: quattro attrici e un frigorifero travolgono e trascinano il pubblico in un dialogo a più voci sui corpi in scena, in platea e nella vita.
Una tra le pressioni più asfissianti che il nostro tempo ci impone è quella del rapporto con i nostri corpi, bombardati da target ideali e molto spesso irraggiungibili, la cui evoluzione e metamorfosi trasforma la nostra quotidianità. Il nostro corpo, in tutti i suoi aspetti, è la nostra identità, ma vogliamo plasmare la sua forma secondo canoni che vediamo riflessi negli altri e che non sono nostri. Così Piena come un uovo esorcizza il nostro rapporto col cibo, un rapporto di amore- odio, instabile, a volte tossico. Inizierà una vera e propria gara al “peso perfetto” tra le quattro protagoniste, ossessionate dal rapporto col cibo e con il loro corpo. Una corsa alla ricerca del peso ideale, una corsa al primo premio che si scoprirà essere nient'altro che il proprio benessere.
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Next, Laboratorio delle Idee >>
Linguaggi creativi >>
Milano Teatri >>
giovedì 11 dicembre 2025 al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia (ore 20.45)
SIOR TODERO BRONTOLON
di Carlo Goldoni
con Franco Branciaroli e nove attori della Compagnia del Teatro Stabile del FVG
in collaborazione con i Piccoli di Podrecca
regia di Paolo Valerio
Sior Todero risponde come carattere al modello dei rusteghi, ma dei quattro burberi veneziani perde qualsiasi accento bonario. La trama racconta un personaggio avaro, imperioso, irritante con la servitù, opprimente con il figlio e la nipote, diffidente e permaloso verso il mondo. Sembrerebbe impossibile empatizzare con una simile figura. Ora questo indifendibile “brontolòn” attira un maestro del palcoscenico contemporaneo come Franco Branciaroli, che – diretto da Paolo Valerio – ne offrirà una nuova, straordinaria e inaspettata interpretazione.
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Il Rossetti >>
Centro Teatrale Bresciano >>
domenica 18 gennaio 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta
regia e adattamento di Leo Muscato
con Gianfelice Imparato
e Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio,
Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Arianna Primavera, Giuseppe Rispoli, Ingrid Sansone
A cent’anni dalla morte del grande commediografo Eduardo Scarpetta, Leo Muscato riporta in scena la maschera immortale di "Sciosciammocca". O’ miedeco d’e’ pazze, scritto nel 1908, si rinnova in una brillante versione ambientata nella Napoli esplosiva degli anni ’70 e ’80 per una delle più spassose commedie di Scarpetta: una macchina perfetta dell’equivoco.
Don Felice, ricco e ingenuo proprietario terriero, sbarca nel capoluogo campano convinto di visitare il manicomio diretto dal nipote Ciccillo, a cui ha pagato gli studi per anni. Lo sciagurato, però, quei soldi non li ha spesi per studiare psichiatria, ma per fare la bella vita e giocare d’azzardo!
Colto alla sprovvista dalla visita dello zio, improvvisa una messa in scena colossale: trasforma la Pensione Stella, dove vive, in un rispettabile istituto psichiatrico e i suoi eccentrici ospiti in pazienti, generando un vortice di malintesi e situazioni paradossali. Tra pantaloni a zampa, occhialoni e la colonna sonora di un’epoca indimenticabile, prendono nuova vita quelle scene iconiche, ormai memoria collettiva del teatro napoletano.
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Teatro Franco Parenti >>
sabato 24 gennaio 2026 al Teatro Pileo di Prata di Pordenone (ore 21.00)
DUEL (THE BEST OF)
con Microband: Luca Domenicali e Danilo Maggio
Nata a metà degli anni '80 e ben presto affermatasi in Italia grazie all’incontro con Renzo Arbore, Microband è considerata tra le formazioni internazionali di maggior prestigio nel campo della musica comica, molto amata in Europa. Con sorprendenti interpretazioni delle musiche più varie, in cui i violini sono suonati con archetti invisibili, le chitarre si trasformano, i flauti compaiono dal nulla in un diluvio di note, di gag e di incredibili invenzioni, i due musicisti attori si sono meritati l’appellativo di “Fratelli Marx della comicità musicale”.
Con garbata e stravagante dissacrazione l’instancabile creatività dei due artisti dà vita a uno spettacolo di grande coinvolgimento; dove il virtuosismo non è mera ostentazione, ma uno strumento che serve insieme a stupire e a “insegnare” la musica in modo leggero, divertito e divertente.
Un percorso nell’intelligenza creativa capace di disfare e ricomporre la musica e tutti i suoi generi, e di “distruggere” e reinventare gli strumenti e il loro uso, esattamente come si può fare con dei giocattoli.
Vincitori del Primo Premio al Festival Internazionale di Lipsia, gli artisti sono stati invitati spesso al Festival di Edimburgo, hanno effettuato centinaia di repliche nei principali teatri e Festival di tutta Europa e tre tournées in Giappone.
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Microband >>
martedì 10 febbraio 2026 all'Auditorium Comunale di Zoppola (ore 20.45)
venerdì 30 gennaio 2026 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 21.00)
A QUALCUNO PIACE CALDO
di Billy Wilder, adattamento di Mario Moretti
con Euridice Axen, Giulio Corso, Gianluca Ferrato
regia di Geppy Gleijeses
A qualcuno piace caldo è una commedia brillante e irresistibile che racconta le avventure di due musicisti in fuga dalla mafia, costretti a travestirsi da donne per trovare rifugio in un gruppo musicale tutto al femminile.
Tra equivoci, gag esilaranti e un triangolo amoroso, lo spettacolo - tratto dal film A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot, 1959) diretto da Billy Wilder - esplora temi di identità, amore e libertà con ironia e leggerezza, confermandosi uno dei capolavori più amati della storia del cinema.
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sabato 31 gennaio 2026 al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia (ore 20.45)
ACCABADORA
dal romanzo di Michela Murgia
con Anna Della Rosa
regia di Veronica Cruciani
Lo spettacolo è tratto da uno dei più bei romanzi di Michela Murgia, vincitore del premio Campiello (2010) e tra i libri più letti negli ultimi anni in Italia.
Il testo teatrale è scritto da Carlotta Corradi su richiesta della regista che da subito ha pensato di farne un monologo partendo dal punto di vista di Maria, la figlia di Bonaria Urrai, l’accabadora di Soreni.
Michela Murgia racconta una storia ambientata in un paesino immaginario della Sardegna, dove Maria all’età di sei anni viene affidata come fill'e anima a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che fa l’accabadora. La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo acabar che significa finire, uccidere. Bonaria Urrai aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, più colta e più attenta della precedente, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura. È allora che fugge nel continente per cambiare vita e dimenticare il passato, ma pochi anni dopo torna sul letto di morte della Tzia Bonaria. L’accudimento finale è uno dei doveri dell’essere figlia d’anima, una forma di adozione concordata tra il genitore naturale e il genitore adottivo. La drammaturgia di Carlotta Corradi parte proprio dal ritorno di Maria sul letto di morte di Tzia. La verità, la rabbia che la ragazza ancora prova per il tradimento subito dalla Tzia viene a galla prepotentemente, nonostante gli sforzi che Maria compie per galleggiare tra i migliori ricordi dell’infanzia accanto alla lunga gonna nera della Tzia.
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venerdì 6 febbraio 2026 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 21.00)
PAZZA
di Tom Topor
con Vanessa Gravina e Nicola Rignanese
regia di Fabrizio Coniglio
Claudia Draper, una squillo di lusso, viene accusata dell'omicidio di un anziano cliente e rischia venticinque anni di carcere. Pur di salvarla, la ricca famiglia si affida a un valente legale per farla dichiarare incapace di intendere e di volere e farla internare in un istituto psichiatrico, dal quale potrà uscire dopo pochi anni. Ma la donna si sbarazza del legale pagato dai genitori e viene affidata a un avvocato d'ufficio, il quale intuisce - dietro il contegno ostico dell'indesiderata cliente - un'intelligenza acuta e la capacità di collaborare alla propria difesa. Claudia lo fa a prescindere da ogni possibile cavillo giudiziario, solo svelando dolorosamente, con disperata causticità, lo scabroso entroterra familiare nel quale è maturata la sua scelta di vita e le intollerabili pretese del cliente che scatenarono la sua micidiale reazione di difesa.
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martedì 10 febbraio 2026 all’Auditorium Comunale di Zoppola (ore 20.45)
ARGO
di Letizia Russo
con Ariella Reggio, Maria Ariis, Lucia Limonta
regia di Serena Sinigaglia
In Storia di Argo Mariagrazia Ciani racconta della sua fuga dall’Istria dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Tocca dunque un argomento di storia delicatissimo. Lo strappo, l’abbandono forzato, qui sono descritti attraverso la separazione della bambina dal suo cane York. York come Argo, il cane di Ulisse.
«Ho capito che non avrei potuto mettere in scena un libro così intimo e tanto meno limitarmi ad adattarlo» spiega la regista Serena Sinigaglia. «Avevo bisogno di un'autrice che, ispirandosi al tratto lieve e rarefatto del libro, scrivesse un testo originale rispecchiando lo sguardo di chi, come me, ha conosciuto da lontano quella storia. Volevo che il testo fosse ambientato nell'oggi e che presentasse un confronto fra tre generazioni di donne: una ragazza giovane (figlia, che non sa nulla), una donna di mezz’età (madre, che cerca di capirci qualcosa per capire la propria madre) e una signora anziana (nonna, che ha vissuto l'esodo). Letizia Russo ha accettato la sfida e così è arrivato Argo.».
Argo di Letizia Russo, liberamente ispirato al libro di Mariagrazia Ciani, racconta di Vera, 85 anni, Beatrice, sua figlia, 55 anni e Clara, figlia trentenne di Beatrice, che saranno interpretate da Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta. Vera ha l’Alzheimer e la figlia decide di portarla un'ultima volta a Pola da dove è scappata quand’era solo una bambina: uno "strappo" di cui non ha mai più parlato.
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Mittelfest >>
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mercoledì 11 febbraio 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
LA COSCIENZA DI ZENO
dal romanzo di Italo Svevo
con Alessandro Haber
e Alberto Fasoli, Valentina Violo, Stefano Scandaletti, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, Francesco Godina,
Meredith Airò Farulla, Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo
regia di Paolo Valerio
La pièce restituisce l’affascinante complessità del milieu in cui Svevo concepisce e ambienta il romanzo e ne illumina i nodi fondamentali e potentemente antesignani attraverso l’inedito adattamento, nato dalla collaborazione fra Paolo Valerio e Monica Codena. Questi hanno lavorato attentamente sull’innovativa scrittura sveviana, su interessanti scelte di messinscena e su un protagonista fuori da ogni cliché come Alessandro Haber.
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martedì 10 marzo 2026 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 21.00)
DITEGLI SEMPRE DI SÌ
di Eduardo De Filippo
con Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel, Domenico Pinelli e altri
regia di Domenico Pinelli
Ditegli sempre di sì è una commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto, pregna di spunti riflessivi riguardo una materia estremamente affascinante che Eduardo, per certi aspetti epigono di Pirandello, studiò sicuramente bene: la pazzia.
La pazzia che assume il ruolo centrale in questa vicenda costituisce uno dei tòpoi più efficaci della letteratura, come del teatro in funzione anche, e soprattutto, di espediente sia comico che tragico.
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martedì 10 marzo 2026 al Teatro Verdi di Maniago (ore 20.45)
mercoledì 11 marzo 2026 all’Auditorium del Centro Civico di San al Tagliamento (ore 20.45)
LA SIGNORA DELLE CAMELIE
dal romanzo di Alexandre Dumas figlio
drammaturgia di Giovanni Ortoleva
con Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone, Vito Vicino
regia di Giovanni Ortoleva
La più famosa cortigiana parigina, per amore di un ragazzo di buona famiglia, decide di cambiare vita e abbandonare lusso e trasgressioni. Ma la società, che mal vede l’integrazione di una prostituta, rende questo amore uno strazio, fino alla morte di lei. L’opera di Dumas, che ha creato uno dei tòpoi femminili più intensi dell’Ottocento, riproposta in balletti, spettacoli e film, è un romanzo di straordinaria brutalità sociale.
La cronaca impietosa di un omicidio sociale, in cui la violenza classista e moralista, immersa in condimenti stucchevoli e sentimentali, è travestita da romanticismo. Una storia che racconta una collettività disgustosa – forse persino oltre le intenzioni coscienti dell’autore – ispirata a un caso di cronaca dell’epoca, e che continua a toccarci ancora oggi più di quanto vorremmo.
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giovedì 12 marzo 2026 al Teatro Pileo di Prata di Pordenone (ore 21.00)
TOCCANDO IL VUOTO
di David Greig, traduzione di Monica Capuani
regia di Silvio Peroni
con Lodo Guenzi, Eleonora Giovanardi, Giovanni Anzaldo, Matteo Gatta
Tratto da una storia vera, Toccando il vuoto racconta la scalata che gli alpinisti Joe Simpson e Simon Yate intrapresero nel 1985 sulle Ande Peruviane, dove rimasero vittime di un incidente durante la fase di discesa.
La storia è ambientata tra passato e presente: passione, sensi di colpa, amicizia e resilienza si fondono costantemente in una dilatazione spazio-temporale, ponendo il pubblico in un interrogativo costante: “cosa avremmo fatto al posto di Simon?”.
Rappresentato per la prima volta in Italia, il testo del drammaturgo scozzese, accolto in maniera molto positiva dalla critica estera, pone alla base dell’opera il tema delle scelte, etiche e non, che circondano gli eventi.
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sabato 14 marzo 2026 all'Auditorium Comunale di Zoppola (ore 20.45)
NEL BLU - AVERE TRA LE BRACCIA TANTA FELICITÀ
di e con Mario Perrotta
regia di Paola Roscioli
C’è stato un momento in cui il nostro Paese – e una gran parte di mondo – è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, gli anni subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. E se c’è un uomo che incarna tutto questo con la sua voce, quest’uomo è Domenico Modugno.
Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio – quella Puglia che sarebbe rimasta alla periferia del regno ancora per decenni, almeno fino a quando anche io la lasciai per cercare una vita artistica altrove – che parte all’avventura per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare”.
Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra, per non tradire la mia terra stessa. Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti/compositori con me sul palco sono l’altra voce di Domenico Modugno, quella voce che le parole non riescono e non possono rappresentare.
Mario Perrotta
Link di approfondimento:
Mario Perrotta.com >>
martedì 17 marzo 2026 al Teatro Miotto di Spilimbergo (20.45)
TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA
di Natalia Ginzburg
con Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli, Lucia Vasini, Claudia Donadoni, Viola Lucio
regia di Emilio Russo
Ti ho sposato per allegria è la prima delle undici commedie di Natalia Ginzburg. La scrive nel 1965, tre anni dopo avere vinto il Premio Strega con il suo capolavoro Lessico famigliare. Come in quasi tutta la sua produzione affronta ancora temi eterni come l’amore, le relazioni, le madri, la morte, la diseguaglianza sociale. E ancora una volta ne parla quasi senza parlarne, raccontando storie in apparenza semplici e familiari con la lingua concreta di tutti i giorni.
La commedia nel suo inconsueto articolarsi tra assenze e presenze è una sorta di vertigine, di labirinto che conduce nello stesso punto dal quale si è partiti e da dove si riparte forse cercando un altro percorso. Chissà? Da qualche parte prima o poi si dovrà uscire. O forse no, proprio come in quella cosa che continuiamo a chiamare vita.
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Teatro Menotti >>
Sipario.it >>
sabato 21 marzo 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
THE WALL - DANCE TRIBUTE
regia di Manuel Renga
coreografia di Michele Merola
musica dei Pink Floyd
regia video di Fabio Massimo Iaquone
drammaturgia di Emanuele Aldrovandi
La nuova produzione The Wall Dance Tribute che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company e la coreografia di Michele Merola, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd pubblicato nel 1979 e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker.
The Wall è un manifesto, un atto di protesta contro un mondo, contro una società che non rispetta gli uomini.
I linguaggi si intersecheranno per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche (riadattate da Roberto Molinelli), la danza, la recitazione e le videoproiezioni non hanno un confine preciso e definito. Proprio come accade nell’adattamento cinematografico, la storia, i flashback, le voci dei personaggi saranno in continua condivisione, si sovrapporranno tra loro per costruire la storia di Pink e la sua “folle confusione”, raccontata attraverso l’intrecciarsi delle arti in questo spettacolo composito, sospeso tra teatro, danza e musica.
Link di approfondimento:
MM Company, Michele Merola >>
Exibart.com >>
mercoledì 1° aprile 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
RUMORI FUORI SCENA
di Michael Frayn
traduzione di Filippo Ottoni
regia di Massimo Chiesa
con The Kitchen Company
Rumori fuori scena è un’irresistibile e pluripremiata commedia inglese. Dal suo debutto ad oggi, ha fatto divertire milioni di spettatori ed ha raggiunto un numero di messe in scena e di repliche tale da spingerla in vetta alla classifica delle commedie più rappresentate al mondo. Considerata il capolavoro comico per eccellenza, è scandita da un ritmo inarrestabile che porta lo spettatore a ridere fino alle lacrime. Suddivisa in tre atti, è un riuscitissimo osservatorio sul mondo del teatro e sulle sue infinite, sorprendenti e rocambolesche dinamiche interne.
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mercoledì 22 aprile 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
GABER - MI FA MALE IL MONDO
da Giorgio Gaber e Sandro Luporini
drammaturgia e regia di Giorgio Gallione
con Neri Marcorè
e i pianisti Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana, Francesco Negri
Neri Marcorè, assieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, ha molto frequentato i materiali "gaberiani". Questo ritorno è una necessità etica e artistica insieme, e un’occasione ancora più matura e consapevole per riabbracciare l’opera dell’“uomo dalle due G maiuscole”.
Gaber - Mi fa male il mondo è un’esplorazione nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori del teatro e della canzone. Per anni Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, ma pure con grande partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano.
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