Percorso Teatro 2026-27
29a Edizione
Il progetto nato 29 anni fa come strumento di avvicinamento dei giovani al teatro, negli anni ha esteso l’ambito culturale alla letteratura, alla musica e all’arte in genere.
L’approccio dei ragazzi con il mondo della cultura avviene in modo non esclusivamente didattico in quanto l’iniziativa li porta a confrontarsi con gli autori/artisti attraverso la partecipazione a eventi che favoriscono la loro crescita sia culturale sia sociale.
Adotta uno spettacolo, sostenuto dalla Fondazione Friuli, è organizzato con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, che coordina i teatri di Casarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, San Quirino, Zoppola, e con il Teatro Comunale “Marcello Mascherini” di Azzano Decimo.
Inoltre l'Associazione Thesis, nell'intento di ampliare e variare l'offerta di "adozioni", ha rinnovato la collaborazione già da tempo avviata con SPK-TEATRO, promotrice del Festival di Teatro del Presente "Guarda oltre", e con il Capitol di Pordenone, promotore anche di rassegne musicali.
STAGIONI TEATRALI
venerdì 23 ottobre 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 20.30)
SPETTACOLO GRATUITO
LETTURA SCENICA DALLE OPERE DI PIER PAOLO PASOLINI
con Massimo Somaglino
a cura del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa
in collaborazione con l'UTE - Sezione di Azzano Decimo
Per prenotare i posti GRATUITI e avere maggiori informazioni sullo spettacolo contattare direttamente l'Ufficio Cultura del Comune di Azzano Decimo: cultura@comune.azzanodecimo.pn.it
venerdì 30 ottobre 2026 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 20.45)
FRIULI, 1976: VOCI DALLA TERRA
con l'Orchestra di Fiati della Livenza
A cinquant’anni dal terremoto che nel maggio 1976 devastò la nostra regione, Friuli, 1976: voci dalla terra è un concerto che intreccia musica e parole per rendere omaggio alle vittime, ricordare il dolore di un’intera comunità e celebrare la straordinaria forza con cui il popolo friulano seppe rialzarsi.
Il progetto dell’Orchestra di Fiati della Livenza propone un percorso in cui brani musicali e testi, in gran parte originali e scritti per l’occasione, si fondono in un racconto che attraversa il rapporto tra uomo e natura, la vita della gente semplice, la fragilità dell’esistenza e la speranza nata dalla tragedia. La recitazione accompagna l’ascolto, dando voce ai ricordi, al silenzio e alla memoria, mentre la musica restituisce le emozioni di quei giorni, trasformandole in una testimonianza viva.
Link di approfondimento:
ERT, Friuli 1976, voci della terra
martedì 3 novembre 2026 all’Auditorium del Centro Civico di San al Tagliamento (ore 20.45)
IL TERREMOTO DEL FRIULI
acquerelli dal vivo: Paolo Cossi
composizione di Francesco Bearzatti e Juri Dal Dan
sax e clarinetto: Francesco Bearzatti
pianoforte: Juri Dal Dan
Una performance che nasce dall’opera a fumetti Il terremoto del Friuli di Paolo Cossi e che unisce disegno e musica dal vivo con la partecipazione dell’autore e di un ensemble di artisti di fama internazionale guidati dal compositore Francesco Bearzatti. Lo spettacolo ripercorre la tragedia del 1976 attraverso storie di vita quotidiana, spezzate o trasformate per sempre dal sisma, che prendono forma nel dialogo continuo tra immagini e suono. Disegno e musica accompagnano lo spettatore in un viaggio nel tempo, facendo rivivere gli istanti immediatamente precedenti e successivi del terremoto così come vissuti dai protagonisti narrati nel fumetto.
Uno spettacolo profondamente toccante, capace di parlare alla memoria collettiva e al cuore, adatto a tutte le generazioni: un racconto del passato che si rinnova nella forza emozionante della musica e nella suggestione del disegno dal vivo.
Link di approfondimento:
ERT, Il terremoto del Friuli
PoliNote, Il terremoto del Friuli
venerdì 6 novembre 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 20.30)
SPETTACOLO GRATUITO
ABRACADOWN Il musical di magia
da un'idea di Francesco Leardini
Un progetto artistico e sociale che vede protagonisti oltre trenta ragazzi e ragazze con sindrome di Down. Nato da un’idea di Francesco Leardini, il progetto dimostra come l’arte possa abbattere ogni barriera e trasformare il talento in una straordinaria esperienza di crescita, condivisione e speranza.
In AbracaDown i ragazzi protagonisti sono abituati all’accoglienza, alla tolleranza, al rispetto reciproco, all’amore e alla condivisione. La diversità non è contemplata, perché sul palco, come nella vita, ognuno mostra ciò che vorrebbe essere e, a differenza di chi ha un cromosoma in meno, i nostri protagonisti mostrano la loro vera anima, senza fingere di essere chi non sono, senza interpretare ruoli.
Link di approfondimento:
AbracaDown, Il musical di magia
Per prenotare i posti GRATUITI e avere maggiori informazioni sullo spettacolo contattare direttamente l'Ufficio Cultura del Comune di Azzano Decimo: cultura@comune.azzanodecimo.pn.it
venerdì 20 novembre 2026 al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia (ore 20.45)
sabato 21 novembre 2026 al Teatro Verdi di Maniago (ore 20.45)
PAZZA
di Tom Topor
con Vanessa Gravina e Nicola Rignanese
regia di Fabrizio Coniglio
Claudia Draper, una squillo di lusso, viene accusata dell'omicidio di un anziano cliente e rischia venticinque anni di carcere. Pur di salvarla, la ricca famiglia si affida a un valente legale per farla dichiarare incapace di intendere e di volere e farla internare in un istituto psichiatrico, dal quale potrà uscire dopo pochi anni. Ma la donna si sbarazza del legale pagato dai genitori e viene affidata a un avvocato d'ufficio, il quale intuisce - dietro il contegno ostico dell'indesiderata cliente - un'intelligenza acuta e la capacità di collaborare alla propria difesa. Claudia lo fa a prescindere da ogni possibile cavillo giudiziario, solo svelando dolorosamente, con disperata causticità, lo scabroso entroterra familiare nel quale è maturata la sua scelta di vita e le intollerabili pretese del cliente che scatenarono la sua micidiale reazione di difesa.
Link di approfondimento:
La Contrada, Pazza
Teatro.it, Pazza
giovedì 3 dicembre 2026 all'Auditorium Comunale di Zoppola (ore 20.45)
venerdì 4 dicembre 2026 al Centro dei Magredi "Livio Poldini" di San Quirino (ore 20.45)
VOLEVO ESSERE IO - Tratto da una storia vera... la mia!
scritto da Valeria Graci e Francesca Zanni
di e con Valeria Graci e con Raffaele D’Ambrosio
regia di Francesca Zanni
Volevo essere io non è solo un titolo: è una confessione, un desiderio, un atto di resistenza quotidiana contro il dover essere “giuste”, “brave”, “adatte” a tutti i costi.
Uno spettacolo che parla di identità, autodeterminazione e piccoli miracoli, attraversando diversi universi: dalla bambina degli anni Ottanta cresciuta tra cartoni animati e sogni romantici, all’adolescente degli anni Novanta in attesa del principe azzurro, fino alla donna contemporanea che cerca un senso tra chat delle mamme, figli da recuperare al campo di calcio e relazioni nate sulle app di incontri.
Uno spettacolo che lancia un messaggio di empowerment rivolto a tutti — donne e uomini — invitando ciascuno a trovare la versione migliore di sé invece di desiderare di essere qualcun altro.
Link di approfondimento:
Duepuntisrl, Volevo essere io
Alessandro Iannacci intervista Valeria Graci
sabato 5 dicembre 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
ROMEO E GIULIETTA
Russian Classical Ballet
Tra i grandi balletti narrativi del ‘900, Romeo e Giulietta si distingue per la sua intensità drammatica e per la profondità psicologica dei personaggi.
Composto su ispirazione della tragedia di William Shakespeare, il balletto traduce il linguaggio teatrale in movimento, trasformando parole e versi in gesto, ritmo ed emozione. La struttura dell’opera è fortemente cinematografica: non è soltanto una storia d’amore, ma una riflessione sul conflitto tra individuo e società, tra libertà personale e imposizioni esterne. La sua forza risiede nella capacità di rendere universale un dramma umano, trasformandolo in un’esperienza artistica totale, dove danza e musica si fondono in un racconto di straordinaria potenza emotiva.
Link di approfondimento:
Russian classic ballet, Romeo and Juliet
Teatro Verdi Firenze, Romeo e Giulietta
domenica 6 dicembre 2026 all’Auditorium del Centro Civico di San al Tagliamento (ore 20.45)
BESTIARIO IDRICO
di Marco Paolini, scritto con Giulio Boccaletti
collaborazione alla drammaturgia: Marta Dalla Via, Diego Dalla Via, Michela Signori
con Marco Paolini e con Patrizia Laquidara
regia di Fratelli Dalla Via
Le opere idrauliche tendono a diventare invisibili, a confondersi con l’ambiente che le contiene. Succede agli argini di terra battuta, alle golene, ma anche alle stazioni di pompaggio, ai canali, ai serbatoi e perfino alle dighe.
Niente di tutto quello che vediamo è definitivo. Il cambiamento climatico impone di prendere in considerazione radicali cambiamenti del paesaggio che ci è familiare: potremo subirli o deciderli.
Bestiario idrico parla di fiumi e bestie d’ogni genere, narra storie di vita biologica e sociale legate ai fiumi. Narra dei conflitti e dei contratti che intorno all’acqua dei fiumi hanno dato forma a quel paesaggio che oggi riconosciamo come il nostro. Rende visibile il legame stretto tra le forme di governo dell’acqua e la qualità della vita sulle rive, non solo di una specie ma dell’intero ecosistema.
Link di approfondimento:
Jolefilm, Bestiario idrico
sabato 12 dicembre 2026 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 20.45)
INDOVINA CHI VIENE A CENA
di William Arthur Rose
adattamento di Mario Scaletta
con Cesare Bocci, Vittoria Belvedere, Federico Lima Roque, Elvira Camarrone, Rosanna Sparapano, Thilina Feminò, Fatima Romina Alí
e con Mario Scaletta nel ruolo di Padre Ryan
regia di Guglielmo Ferro
Guglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata al cinema dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy.
Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.
Il soggetto di William Arthur Rose ha più di mezzo secolo, ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo.
Link di approfondimento:
Mente Comica, Indovina chi viene a cena
Sipario.it, Indovina chi viene a cena
sabato 19 dicembre 2026 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
traduzione Masolino D’Amico
con Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello, Luigi Tabita, Marilù Prati, Giulia Paoletti, Bruno Crucitti
regia Geppy Gleijeses
Il titolo originale dell’opera “The importance of Being Earnest” sfrutta il gioco di parole in un linguaggio ricco di equivoci che provocano situazioni comiche che mettono sotto la lente di ingrandimento l’ambiente salottiero della società Vittoriana, ma soprattutto il principio di verità e falsità degli avvenimenti e dell’identità dei vari personaggi. La commedia ci invita a riflettere su come anche oggi le convenzioni influenzino le nostre vite e le nostre scelte.
Link di approfondimento:
Artisti Associati, L'importanza di chiamarsi Ernesto
venerdì 8 gennaio 2027 al Teatro Zancanaro di Sacile (ore 20.45)
FALSTAFF (L’ARTE DI FARLA FRANCA)
liberamente ispirato a Shakespeare e Molière
con Emilio Solfrizzi
testo e regia di Davide Sacco
e con Giorgio Borghetti, Matteo Mauriello, Ivan Olivieri, Claudia Ferri, Cristiano Dessì e Beatrice Schiaffino
Falstaff – L’arte di farla franca è una riscrittura contemporanea liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière, due grandi archetipi teatrali che qui si fondono in un’unica figura: quella dell’uomo che vive di parola, seduzione e menzogna, convinto di poter sfuggire per sempre alle conseguenze delle proprie.
Tra comicità feroce e improvvise aperture poetiche, Falstaff – L’arte di farla franca racconta la parabola di un uomo che ha sfidato la vita come un gioco, fino a scoprire che l’unica posta che non può essere vinta è il tempo. Una commedia sul potere della parola, sull’inganno come linguaggio del mondo e sull’illusione, tipicamente umana, di poter vivere senza mai pagare il prezzo delle proprie scelte.
Link di approfondimento:
ERT, Falstaff (L'arte di farla franca)
Sipario.it, Falstaff (L'arte di farla franca)
Compagnia Molière, Falstaff (L'arte di farla franca), Trailer
giovedì 14 gennaio 2027 al Teatro Miotto di Spilimbergo (ore 20.45)
SETTE A TEBE: Questo terribile amore per la guerra
tratto da I sette contro Tebe di Eschilo
regia di Gabriele Vacis
scenofonia e allestimento di Roberto Tarasco
produzione: PoEM Impresa Sociale / Artisti Associati Gorizia
INCASTONANDO NEL TESTO DI ESCHILO BRANI DI VOCI ATTUALI, UN GRUPPO DI ATTORI/AUTORI VENTENNI RIFLETTONO L’ESPERIENZA DELLA GUERRA NEI PENSIERI, NEI GESTI, SUI CORPI DEI GIOVANI LORO COETANEI.
A partire dalla tragedia di Eschilo, Sette a Tebe: questo terribile amore per la guerra interroga il presente attraverso uno dei temi più antichi e persistenti della storia umana: la guerra.
Lo spettacolo intreccia il testo di Eschilo con voci contemporanee, dati sulle armi del nostro tempo e riflessioni storiche e culturali sulla presenza costante della guerra nella civiltà umana. Attraverso questo dialogo tra antico e presente, i giovani interpreti portano in scena i desideri, le fragilità, le paure e le contraddizioni della propria generazione, interrogandosi sul rapporto tra violenza, appartenenza e identità.
Accanto alle parole di Eschilo risuonano pensieri e suggestioni provenienti da autori e studiosi di epoche diverse, tra cui Henri Laborit, Sun Tzu, Bertolt Brecht e soprattutto James Hillman, che orienta la riflessione sul legame profondo e contraddittorio tra l’essere umano e la guerra.
Lontano da ogni semplificazione, lo spettacolo affronta il tema della guerra come una forza che continua ad attraversare la storia e l’immaginario collettivo, mettendo in discussione le illusioni della pace come dato acquisito e invitando il pubblico a confrontarsi con la complessità del presente.
Link di approfondimento:
Poem, Sette a Tebe
Artisti associati, Sette a Tebe
venerdì 15 gennaio 2027 all'Auditorium Comunale di Zoppola (ore 20.45)
RICONOSCIENZA
con Mauro Ferrari e Piero Sidoti
e con Fulvio Biguzzi Ferrari, pianoforte e direzione musicale; Tommy Graziani, batteria; Massimo Marches, chitarre; Dario Vezzani, basso.
RiconoScienza è uno spettacolo che unisce le conoscenze scientifiche di Mauro Ferrari e la musica di Piero Sidoti, dimostrando come queste due realtà possano convergere in un’esperienza inedita e coinvolgente.
Il friulano Mauro Ferrari, scienziato di fama mondiale, padre della nanomedicina, cantante e sassofonista e Piero Sidoti, cantautore vincitore della Targa Tenco, attore e professore di matematica e scienze, si incontrano sul palco per presentare uno spettacolo che parla di scienza attraverso la musica.
Una “chiacchierata scientifica” che danza sulle note di nuovi brani, appositamente scritti da Sidoti, che cantano questi temi con leggerezza, ironia e profondità, veicolando argomenti e messaggi rivolti a tutti ma, con particolare attenzione, ai più giovani.
Link di approfondimento:
PrimaCassa, RiconoScienza, Trailer
pierosidoti.it, RiconoScienza
domenica 17 gennaio 2027 all’Auditorium del Centro Civico di San al Tagliamento (ore 20.45)
IN UN SOGNO
testi di Martin Verdross, Chiara Lo Presti e Max Bazzan
con Chiara Lo Presti, Max Bazzan e Benedetta Capanna
regia di Alberto Barutti
animazioni digitali: Sofia Negri
performance di sand art: Simona Gandola
scenografie digitali: Massimo Racozzi e Marino Cecada
Uno sguardo poetico e veritiero sulle malattie neurodegenerative che guarda alla fragilità come una via per cogliere la bellezza dell’anima.
Due protagonisti in scena, un uomo e una donna, attraverso canzoni, racconti e momenti di toccante lucidità, accompagnano lo spettatore in un viaggio intimo e delicato all’interno della mente e degli stati d’animo di tutti coloro che si ritrovano travolti da una realtà in cui i confini tra passato e presente si fanno labili, come in un sogno.
Parole, immagini e suono dialogano con gli attori in un ambiente sensoriale, esortando ad andare oltre ogni limite per riscoprire, con coraggio, orizzonti di inaspettata bellezza.
GUEST STAR Felice Tagliaferri: lo scultore non vedente di fama internazionale, attraverso l’opera Sento Ergo Esisto, realizzata appositamente per lo spettacolo, grazie alla collaborazione con il MUTAT (Museo Tattile di San Vito al Tagliamento – PN), offre al pubblico la possibilità di fruire dell’arte attraverso l’esperienza tattile ricordando che ogni limite può trasformarsi in una nuova occasione di rinascita.
Link di approfondimento:
Thymos Production, In un Sogno
domenica 24 gennaio 2027 all’Auditorium del Centro Civico di San al Tagliamento (ore 20.45)
IL MALATO IMMAGINARIO
da Molière
adattamento, testo e regia di Salvo Ficarra
con Angelo Tosto, Filippo Brazzaventre, Daniele Bruno, Cosimo Coltraro, Giovanna Criscuolo, Luca Fiorino, Anita Indigeno, Emanuele Puglia, Lucia Portale, Giovanni Rizzuti
Salvo Ficarra debutta come regista teatrale con il suo “malato immaginario” pop.
«Rileggere il testo di uno dei pochi autori/attori fa rivivere già dalle prove a tavolino l’intento comico e critico dell’autore. Cosa può dirci ancora oggi una delle opere più rappresentate? Sicuramente che Argan, il protagonista, è ancora tra noi. Il tema della medicina, le controversie che genera, le passioni che scatena sono ancora oggi tema di dibattito pubblico così come lo sono da sempre. Molière fin dalle prime battute prende lo spettatore per mano e lo culla fra le risate che scaturiscono dai protagonisti di questa commedia, salvo poi lasciarci a riflettere sul nostro rapporto con il medico e le sue prescrizioni. Abbiamo voluto riportare il testo alle sue origini cercando con forza di ripercorrere lo spirito che animava Molière non solo al momento della creazione ma anche e soprattutto nella messa in scena. Così che un testo senza tempo possa parlare, far ridere e riflettere gli spettatori di oggi.»
Link di approfondimento:
Duepuntisrl, Il malato immaginario
ERT, Il malato immaginario
domenica 31 gennaio 2027 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
MADRE PER SEMPRE
di Marta Barceló
con Marisa Laurito e Giorgia Würt
regia di Siddhartha Prestinari
Nella vita spesso utilizziamo delle regole solo per porre limiti, per creare barriere, per tutelare la propria libertà o per semplice paura di perdersi: troppo dolore, a volte troppo amore, spesso troppo non detto.
Questa è la storia di due donne, una senza madre e l’altra senza figli, che incontrandosi intrecciano le loro vite, mostrandosi e riscoprendosi nelle rispettive solitudini.
Si avvalgono di istruzioni per stabilite un semplice accordo: conoscere l’altra senza intromettersi nel suo mondo, nel suo “troppo”. Ma col passare del tempo, tra intimi racconti e confessioni, quest’incontro diventa altro. Valica le regole, abbatte i pudori, si perde nella tenerezza e diventa famiglia.
Link di approfondimento:
Artisti Associati, Madre per sempre
giovedì 11 febbraio 2027 al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia (ore 20.45)
ISPETTORE IN CASA BIRLING
da Un ispettore in casa Birling di John Boynton Priestley
traduzione di Masolino D’Amico
con Ettore Bassi, Galatea Ranzi e Stefano Santospago
regia di Piero Maccarinelli
Durante una festa per il fidanzamento fra la giovane Birling e il rampollo di un’altra dinastia industriale alla presenza del fratello e della madre, si presenta un ispettore di polizia.
Una giovane è morta suicida nell’ospedale della città. L’ispettore pone domande, indaga mettendo a nudo ipocrisie e colpe celate in un rendiconto morale divertente e inquietante.
Nessuno dei partecipanti esce innocente dall’inchiesta dell’ispettore. Tra diversi colpi di scena sarà un’intera classe sociale a essere messa sotto indagine.
Commedia morale, attualissima, feroce e divertente al tempo stesso, accompagna lo spettatore nello svelamento delle ipocrisie di due generazioni: genitori e figli. Le convenienze sociali e il perbenismo di una società opulenta vengono messe sotto osservazione.
Link di approfondimento:
ERT, Ispettore in casa Birling
giovedì 4 marzo 2027 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
LE TRE VARIAZIONI DELLA VITA
di Yasmina Reza
con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta, Laura Mazzi
regia Luigi Saravo
Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte, in tre variazioni, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane, tra ironia, tensione e colpi di scena che vede protagonisti Ugo Dighero e Mariangeles Torres.
“Tre varianti di una stessa serata – scrive Luigi Saravo, regista dello spettacolo – mostrano allo spettatore che la realtà cui assiste si manifesta nella sua effettiva interezza solo attraverso diverse versioni di sé.
Il testo si offre, così, come uno straordinario gioco interpretativo che si muove su un registro di tragica comicità, capace di rimodellare il punto di vista dello spettatore e offrirgli chiavi insperate per poter accedere a una visione profondamente ironica della realtà”.
Link di approfondimento:
Centro Teatrale Bresciano, Le tre variazioni della vita
venerdì 12 febbraio 2027 al Teatro Zancanaro di Sacile (ore 20.45)
CHOTTO DESH
direzione artistica e coreografia originale DESH di Akram Khan
regia e adattamento Chotto Desh di Sue Buckmaster (Theatre-Rites)
composizione musicale di Jocelyn Pook
la favola della nonna in Chotto Desh è tratta dal libro Il cacciatore di miele, scritto da Karthika Naïr, Sue Buckmaster e Akram Khan
Chotto Desh, che significa “piccola patria”, si avvale della qualità unica di Khan nel narrare storie interculturali, creando un racconto avvincente sui sogni e ricordi di un ragazzo che dalla Gran Bretagna al Bangladesh celebra la resilienza dell’animo umano nel mondo moderno. Unendo il Kathak e la danza contemporanea con una squisita commistione di testi parlati, animazioni oniriche, immagini e musiche appositamente composte, Chotto Desh è un’incantevole e toccante esperienza di teatro-danza per bambini, ragazzi e le loro famiglie.
Link di approfondimento:
Akram Khan Company, Chotto Desh
Good Morning Genova, Chotto Desh
sabato 13 febbraio 2027 all'Auditorium Comunale di Zoppola (ore 20.45)
PERLASCA - IL CORAGGIO DI DIRE NO
scritto e interpretato da Alessandro Albertin
regia di Michela Ottolini
Budapest, 1943. Giorgio Perlasca, un commerciante di carni italiano, è ricercato dalle SS. La sua colpa è quella di non aver aderito alla Repubblica di Salò. Per i tedeschi è un traditore e la deve pagare. In una tasca della sua giacca c’è una lettera firmata dal generale spagnolo Francisco Franco che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso una qualunque ambasciata spagnola.
In pochi minuti diventa Jorge Perlasca e si mette al servizio dell’ambasciatore Sanz Briz per salvare dalla deportazione quanti più ebrei possibile. Quando Sanz Briz, per questioni politiche, è costretto a lasciare Budapest, Perlasca assume indebitamente il ruolo di ambasciatore di Spagna. In soli 45 giorni, sfruttando straordinarie doti diplomatiche e un coraggio da eroe, evita la morte ad almeno 5.200 persone. A guerra conclusa torna in Italia e conduce una vita normalissima, non sentendo mai la necessità di raccontare la sua storia, se non a pochi intimi. Vive nell’ombra fino al 1988, quando viene rintracciato da una coppia di ebrei ungheresi che gli devono la vita…
Link di approfondimento:
Gli Incamminati, Perlasca - Il coraggio di dire no
Vimeo, SpazioMio Teatro APS, Perlasca - Il coraggio di dire no
giovedì 18 febbraio 2027 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 20.45)
venerdì 19 febbraio 2027 al Teatro Miotto di Spilimbergo (ore 20.45)
domenica 21 febbraio 2027 all’Auditorium del Centro Civico di San al Tagliamento (ore 20.45)
L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
di Luigi Pirandello
adattamento e regia di Roberto Valerio
con Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese, Beatrice Fedi, Massimo Grigò, Franca Penone, Lorenzo Prestipino, Mario Valiani
Il professor Paolino (l’Uomo) conduce una vita tranquilla scandita dalle faticose lezioni private ai suoi allievi. Tra questi giovani vi è anche un ragazzo di 11 anni, la cui mamma è l’affascinante e pudica signora Perella (la Virtù). La relazione sentimentale clandestina tra Paolino e la signora Perella viene scossa da una gravidanza non voluta. Nessun dubbio sulla paternità: non è del marito della Perella (la Bestia), marinaio di lungo corso spesso assente da casa e a sua volta impegnato in una relazione extramatrimoniale con un’altra donna da cui ha avuto altri due bambini. Che fare per salvare le apparenze e salvare l’onorabilità della signora Perella e la rispettabilità di Paolino?
L’uomo, la bestia e la virtù è forse il testo più anomalo di Pirandello: grottesco, onirico, folle. Una commedia stranamente divertente, piena di situazioni anche comiche, dove però l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso, cela tematiche forti che ci parlano ancora oggi: salvare le apparenze, l’ipocrisia, il perbenismo. La Morale che senso ha ai nostri giorni?
Link di approfondimento:
Teatri di Pistoia, L'uomo, la bestia e la virtù
giovedì 4 marzo 2027 al Teatro Verdi di Maniago (ore 20.45)
venerdì 5 marzo 2027 al Teatro Zancanaro di Sacile (ore 20.45)
EUMENIDI
ispirato a Eumenidi di Eschilo
regia di Serena Sinigaglia
adattamento drammaturgico di Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti
traduzione del testo greco a cura di Maddalena Giovannelli e Nicola Fogazzi
con Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin
«Lo studio dei classici greci, e in particolare le Eumenidi di Eschilo, è stato per me una folgorazione: il racconto del passaggio da una giustizia arcaica, incarnata dalle Erinni, a una giustizia maschile, voluta da Atena, fondata sul primato del padre e sull’ordine.
Le sette attrici sono le Eumenidi e la storia è raccontata dal loro punto di vista.
La riscrittura parte dalla fine: le Erinni, ormai addomesticate da Atena, cercano a ritroso il proprio passato. Se Eschilo racconta il passaggio da Erinni a Eumenidi, noi tentiamo il percorso opposto, interrogando il mito e la storia: è esistito un tempo governato dal principio femminile? E cosa è accaduto poi?
Nello scontro tra Erinni e Atena si fondano i principi politici e sociali che ancora ci governano. Maschile e femminile, forze arcaiche presenti in tutti noi, continuano a muovere il mondo.» Serena Senigaglia
Link di approfondimento:
A.T.I.R., Eumenidi
sabato 6 marzo 2027 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 20.45)
ARGO
di Letizia Russo
con Ariella Reggio, Maria Ariis, Lucia Limonta
regia di Serena Sinigaglia
Argo di Letizia Russo, liberamente ispirato al libro Storia di Argo di Mariagrazia Ciani, racconta di Vera, 85 anni, Beatrice, sua figlia, 55 anni e Clara, figlia trentenne di Beatrice, che sono interpretate da Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta. Vera ha l’Alzheimer e la figlia decide di portarla un'ultima volta a Pola da dove è scappata quand’era solo una bambina: l'"esodo" di cui non ha mai parlato.
Tocca dunque un argomento di storia delicatissimo: lo strappo e l’abbandono forzato, qui sono descritti attraverso la separazione della bambina dal suo cane York. York come Argo, il cane di Ulisse.
«Ho capito che non avrei potuto mettere in scena un libro così intimo e tanto meno limitarmi ad adattarlo» spiega la regista Serena Sinigaglia. «Avevo bisogno di un'autrice - Letizia Russo - che scrivesse un testo originale rispecchiando lo sguardo di chi, come me, ha conosciuto da lontano quella storia. Volevo che il testo fosse ambientato nell'oggi e che presentasse un confronto fra tre generazioni di donne: una ragazza giovane (figlia, che non sa nulla), una donna di mezz’età (madre, che cerca di capirci qualcosa) e una signora anziana (nonna, che ha vissuto l'esodo)».
Link di approfondimento:
Il Rossetti, Argo
Mittelfest, Argo
Teatro.it, Argo
sabato 6 marzo 2027 al Centro dei Magredi "Livio Poldini" di San Quirino (ore 20.45)
LE FENICIE
Balletto Civile
regia e coreografia di Michela Lucenti
drammaturgia di Michela Lucenti, Emanuela Serra, Maurizio Camilli
interpretato da Fabio Bergaglio, Maurizio Camilli, Antonio Carta, Ambra Chiarello, Francesco Collavino, Cecilia Francesca Croce, Giovanni Fasser, Michela Lucenti, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Mirco Tosches
Le fenicie di Balletto Civile, con la regia e coreografia di Michela Lucenti, è un'opera di teatro-danza che rilegge il capolavoro di Euripide. Attraverso un intenso intreccio di gesto e parola, lo spettacolo trasforma la caduta della casata dei Labdacidi in una riflessione urgente sugli orrori e sulle guerre che minacciano il presente.
Al centro della scena vi sono le donne fenicie, un gruppo di straniere marginali e osservatrici. Vengono rappresentate come profughe o testimoni impotenti, analoghe a noi oggi di fronte ai massacri e alle tragedie del mondo.
I performer (attori e danzatori) uniscono le loro voci a una fisicità dirompente. La danza non è decorativa, ma diventa uno strumento narrativo per esprimere l'angoscia, la carne, il lutto e l'ineluttabilità del destino umano.
Link di approfondimento:
Balletto Civile, Le fenicie
ERT, Le fenicie
venerdì 19 marzo 2027 al Teatro Zancanaro di Sacile (ore 20.45)
AREA JEUNE BALLET DE GENEVE
Danza contemporanea
La giovane compagnia ginevrina propone un audace "double bill" composto da due creazioni firmate da coreografi dalla forte personalità, capaci di offrire visioni complementari e profondamente attuali. Due opere, due linguaggi, un’unica esperienza artistica che esplora l’essenza dell’essere umano attraverso linguaggi coreografici contemporanei di grande impatto. Un invito a lasciarsi attraversare dall’emozione e dalla forza universale della danza.
MURMURATION
Murmuration trasforma il movimento collettivo in un linguaggio visivo ipnotico e preciso, in un’accattivante fusione di stili – tra popping, toyman e hip hop – sulle dinamiche sonorità dei TRex. Ispirata ai voli sincronizzati degli stormi, la pièce esplora la potenza del gruppo attraverso geometrie dinamiche, gesti millimetrici e una straordinaria coordinazione tra i performer. Il risultato è un’esperienza immersiva, sospesa tra danza, illusione ottica e architettura umana, capace di affascinare e sorprendere lo spettatore.
WE WILL NEVER GIVE UP ON LOVE
Questo lavoro di Erion Kruja è un viaggio attraverso le varie estremità dell’amore. I ballerini in questa creazione rappresentano una nuova generazione di “love fighter” determinati a combattere per un futuro migliore.
Una dichiarazione potente sull’amore come forza resiliente e trasformativa. Con un linguaggio contemporaneo che unisce lirismo e intensità fisica, Kruja conduce lo spettatore in un viaggio emotivo fatto di connessioni, fratture e riconciliazioni.
Link di approfondimento:
Area Jeune Ballet
Sipario.it, Area Jeune Ballet de Genève
venerdì 19 marzo 2027 al Teatro Verdi di Maniago (ore 20.45)
domenica 21 marzo 2027 al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia (ore 20.45)
CARI GENITORI
di Emmanuel e Armelle Patron
con Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli, Paolo Li Volsi, Alice Giroldini e Matteo Sintucci
regia di Antonio Zavatteri
Dopo oltre quattro anni di successi a Parigi e in tournée, con più di 450.000 spettatori e oltre 900 repliche in tutta la Francia, Chers Parents, candidata come Miglior Commedia ai Molières 2022, è ora pronta a debuttare in Italia con il titolo Cari Genitori.
Definita dalla critica «jubilatoire» (Le Parisien) e «un pur régal» (Télérama), la pièce racconta la storia della famiglia Gauthier: Pierre, Jules e Louise adorano i loro genitori, Jeanne e Vincent.
Quando questi li convocano d’urgenza per un annuncio importante, i figli temono il peggio. Ma la notizia che ricevono non è quella attesa: una rivelazione sorprendente che incrina l’unità familiare e mette in gioco rapporti, affetti e interessi.
Tra ironia e verità, la commedia indaga il legame tra amore e denaro, la fragilità dei sentimenti, la rivalità tra fratelli e la parte d’ombra che ciascuno porta dentro di sé.
Link di approfondimento:
Nido di ragno, Cari genitori
venerdì 9 aprile 2027 al Teatro Comunale Mascherini di Azzano Decimo (ore 21.00)
PERFETTI SCONOSCIUTI
testo e regia di Paolo Genovese
con Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Valeria Solarino
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Un grande successo cinematografico portato a teatro dallo stesso autore: Paolo Genovese, che firma anche la regia teatrale.
Durante una cena, un gruppo di amici decide di fare un gioco della verità mettendo i propri cellulari sul tavolo, condividendo tra loro messaggi e telefonate.
Una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “perfetti sconosciuti”.
Link di approfondimento:
Nuovo Teatro, Perfetti sconosciuti
SPK TEATRO
GUARDA OLTRE - Festival del Teatro Presente
28 gennaio-28 febbraio 2027
sabato 6 febbraio 2027 all'Auditorium Burovich di Sesto al Reghena (ore 20.30)
LA PIÙ GRANDE TRAGEDIA DELL'UMANITÀ
drammaturgia Jacopo Giacomoni
regia Jacopo Giacomoni e Gaia Bautista
performer Theresa Maria Schlichtherle e David Angeli
Uno spettacolo che permette al pubblico di eleggere la più grande tragedia dell'umanità.
Si parte dalla perdita di un cellulare e si arriva a un amore tradito, alla nascita di Facebook, a un bambino caduto in un pozzo, all’estinzione degli elefanti, a un'epidemia, a un genocidio, a un paragone tra una strage vicina e una lontana, tra una recente e una passata. Lo spettacolo ruota intorno a due temi: la spettacolarizzazione mediatica del dolore e la rappresentabilità del tragico. Come cambia la mia percezione del dolore a seconda dei mezzi espressivi usati per rappresentarlo? Quale tragedia rappresenta il muro contro cui far schiantare questo gioco perverso?
Link di approfondimento:
Compagnia Malmadur, La più grande tragedia dell'umanità, Trailer
Stati d'eccezione, Graziano Graziani, La più grande tragedia dell'umanità
venerdì 12 febbraio 2027 all'Auditorium Comunale di Zoppola (ore 20.30)
TIPICO MASCHIO ITALIANO
scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Maragoni
Tipico Maschio Italiano è uno spettacolo che inizia dalla fine di una storia d’amore e chiama a raccolta gli uomini per cercare di gettare le maschere che sentono di dover indossare, per cercare di riconoscere i comportamenti problematici e cercare delle alternative. Lo spettacolo, che nasce dalla wakeup call seguita al femminicidio di Giulia Cecchettin, si sviluppa come una riflessione a livello nazionale, coinvolgendo gruppi di autocoscienza maschile, esperti e il pubblico, in un’indagine sulle dinamiche della maschilità in Italia.
Come si può parlare, oggi, da uomo, di amore, di sesso, di consenso, di rifiuto, di gelosia, di manipolazione, di violenza, ma anche di autenticità, di emozioni, di libertà in modo credibile?
Lo spettacolo si propone di trattare questi temi delicati con leggerezza e ironia, cercando di non perdere la profondità. Con un approccio intimo e disarmato, lo spettacolo prova a metterci davanti a una verità difficile ma necessaria: è arrivato il momento di un cambiamento, soprattutto per noi uomini che non sapevamo di dover cambiare.
Link di approfondimento:
Vimeo.com, Fondazione Teatro Metastasio, Tipico maschio italiano
domenica 21 febbraio 2027 al Centro dei Magredi "Livio Poldini" di San Quirino (ore 20.30)
L'ALTRA DA ME
di Lisa Moras
con Eleonora Marchiori, Giulia Cosolo
Uno spettacolo che si ispira al libro Tutte le anime del mio corpo – diario di una giovane partigiana (1942–1945: il ritratto di una giovane donna che tra il 1942 e il 1945 si ritrova nel mezzo della guerra a Gorizia e decide di vestire i panni di spia partigiana sia per il fronte jugoslavo che per la Resistenza italiana.
Nei mesi in cui è costretta a nascondersi, scrive un diario di cui nessuno conosceva l’esistenza e che viene ritrovato dalla figlia solo dopo la morte della madre che non le aveva mai raccontato niente. Si tratta di pagine intense e a tratti straordinarie, scritte durante il conflitto e quindi immediate nella restituzione delle impressioni e dei sentimenti di una giovane combattente, memorie che non hanno subito il processo di rielaborazione del tempo.
L’altra da me è uno spettacolo che, attraverso una parabola fantastica, affronta il delicato rapporto fra storia e memoria, parla dei silenzi umani che diventano silenzi della storia e del vuoto che questi silenzi lasciano. Ma parla anche di cosa accade quando un silenzio viene spezzato e di come le voci del passato e del futuro ci richiamino ad esserci nel presente.
Link di approfondimento:
Intervista per primo studio spettacolo
SpkTeatro, Video integrale primo studio
venerdì 26 febbraio 2027 all'Ex Convento di San Francesco di Pordenone (ore 20.30)
KAMIKAZE Spero vada meglio dell'ultima volta
di Lorenza Guerrini e Giulio Santolini
con Giulio Santolini, Daniele Boccardi
Il teatro nasce da una soglia sfumata tra chi agisce e chi guarda. Kamikaze vuole restituire quella soglia, renderla visibile e attraversabile: il pubblico non assiste, partecipa a un patto. Un patto sancito fin dal prologo, esplicitato come tale, senza finzione. La struttura a round non è una scelta formale neutra.
«[...] Bello perché Kamikaze è un dialogo che gli attori intessono col pubblico, chiamato a giudicare le azioni performative offerte in uno show tanto strampalato, quanto comicissimo e leggero che adombra una riflessione sul significato del fallimento. [...] Nel lavoro, prodotto dalla Corte Ospitale [...] c’è la dimostrazione di come la generazione degli artisti under 30 sia una generazione per sua natura di performer, in grado di frequentare con disinvoltura movimento e parola incarnata, teatro e danza, regalando un mix che difficilmente chiede di essere catalogato, ma vive nell’urgenza di dire e dirsi, magari sperimentando un allegro e brioso fallimento.»
Nicola Arrigoni, Sipario
Link di approfondimento:
La corte ospitale, Kamikaze
BIGLIETTI SPK TEATRO per ADOTTA UNO SPETTACOLO € 8,00
Programma completo prossimamente su: spkteatro.com
CAPITOL PORDENONE
sabato 14 novembre 2026 al CAPITOL di Pordenone (ore 21.00)
THE MOLOTOVS in concerto
Un giovanissimo trio con chitarre affilate, un ritmo serrato e un’attitudine che guarda alla grande tradizione britannica con occhi tutt’altro che nostalgici, The Molotovs si stanno imponendo come una delle realtà più vivaci del nuovo rock inglese. Nata a Londra nel 2020 attorno ai fratelli Matt e Issey Cartlidge (17 e 19 anni) la band ha costruito il proprio percorso con una crescita rapidissima, trasformando l’energia dei primi live in una reputazione sempre più solida, fino a condividere il palco con nomi storici come Sex Pistols, The Libertines, Blondie, Iggy Pop e The Damned.
Sin dagli esordi, il progetto si è distinto per un linguaggio secco, nervoso e immediatamente riconoscibile, che intreccia punk, mod revival, new wave, indie e garage rock in brani rapidi, taglienti e ad alta densità melodica. Nella loro scrittura convivono urgenza giovanile, attitudine britannica e una forte consapevolezza estetica, con un suono che guarda alla tradizione senza trasformarsi in semplice revival.
Più che un semplice progetto di recupero stilistico, The Molotovs lavorano sull’impatto fisico della performance e su una scrittura che trasforma rabbia, entusiasmo e spirito generazionale in canzoni compatte e frontali. È proprio in questa miscela di energia, identità e presenza scenica che la band trova la propria forza, imponendosi come uno dei nomi più interessanti del momento.
Link di approfondimento:
Fresh Fuzz UK, The Molotovs
venerdì 20 novembre 2026 al CAPITOL di Pordenone (ore 21.00)
MARA SATTEI in concerto
Nata a Fiumicino nel 1995, ha conquistato la Generazione Z e i Millennials grazie alla sua capacità unica di unire melodie pop magnetiche, sonorità elettroniche e barre urban affilate.
Dopo la partecipazione alla 76ª edizione del festival di Sanremo con il brano Le cose che non sai di me, Mara Sattei torna live sui palchi dei club delle principali città italiane.
Il concerto sarà l’occasione per ascoltare le canzoni di Che me ne faccio del tempo, un album nato da un lavoro lungo quattro anni, gli stessi in cui Mara Sattei è rimasta lontana dai palchi.
Un ritorno che porta con sé anche quello che è il cuore del disco: l’idea che il tempo non vada rincorso né riempito a forza, ma ascoltato, abitato, lasciato accadere. Un tempo che diventa materia narrativa e sonora, capace di dare valore anche alle pause, ai silenzi, alle cose che restano quando tutto si ferma.
BIGLIETTI CONCERTI "CAPITOL" per ADOTTA UNO SPETTACOLO € 10,00
Per ogni concerto sono disponibili posti per massimo 2 classi.
Programmazione completa su: capitolpordenone.com