Uguali= ≠Diversi

Progetto di cittadinanza attiva per la scuola secondaria di secondo grado, trasversale alle materie curriculari, per formare cittadini attivi, partecipi e responsabili in ogni campo del vivere sociale, impegnati contro le discriminazioni e a favore delle pari opportunità.

 

IL TEMA: DISCRIMINAZIONI

La manifestazione di comportamenti discriminatori di vario genere nasce e si alimenta da pregiudizi e stereotipi consolidati, ma anche da narrazioni distorte e amplificate dalle parole di media e social. Dietro questi fenomeni, purtroppo molto diffusi, c'è l'incapacità di riconoscere le differenze o di accettarle. Questo si traduce nella negazione del principio di uguaglianza, una questione che attraversa l’intera parabola del pensiero occidentale, nei suoi vari campi d’indagine, da più di duemila anni.

Conoscere e prevenire le discriminazioni per favorire le pari opportunità e l’inclusione, sfruttare il potenziale della diversità ridefinendo percezioni, atteggiamenti e comportamenti del singolo e del gruppo: un percorso importante per lo studente e per la classe, un'esperienza che consente di affrontare temi attinenti alle diverse materie scolastiche con una migliore conoscenza di sé e dei valori fondanti di una cittadinanza attiva, attenta e responsabile nella società.

Per imparare bene bisogna stare bene. E il benessere va ‘costruito’.

  

UNA FOTOGRAFIA DEL MONDO GIOVANILE

Save the Children, con un sondaggio pre-pandemico del 2019, rileva che:

  • più di 3 studenti su 5 dichiarano di essere stati vittime di discriminazione e hanno vissuto sulla propria pelle violenze o minacce, sono stati derisi ed emarginati dai loro coetanei o messi al centro di voci negative sul loro conto. Soprattutto a scuola, circa 9 su 10 sono stati testimoni diretti di comportamenti discriminatori nei confronti dei loro amici e compagni.
  • L'omosessualità, l'appartenenza alla comunità rom, l'obesità o il fatto di essere di colore sono le principali 'etichette' per le quali le persone rischiano di essere discriminate, secondo più dell'80% degli intervistati. A queste seguono l'essere di religione islamica, l’essere povero o disabile (per il 70%).

 

IL DIRITTO A NON ESSERE DISCRIMINATI:

1948 Costituzione italiana - art 3
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. ...”

1948 Dichiarazione Universale dei diritti umani - art 2
“Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. …”
Il diritto a non essere discriminati è ribadito anche dall’articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (2009) e dall’articolo 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (1950).

 

L’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE:

Il progetto Uguali= ≠Diversi persegue i seguenti obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU:
No. 4 - istruzione di qualità (4.7: educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta);
No. 5 - parità di genere (5.1: porre fine, ovunque, a ogni forma di discriminazione nei confronti di donne e ragazze);
No. 10 - riduzione delle disuguaglianze (10.2: potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro).

 

Gli obiettivi del progetto:

  • educare alla cittadinanza attiva per imparare a convivere sulla base del riconoscimento unanime di un nucleo di valori e principi etico-politici condivisi, in particolare contro le discriminazioni;
  • potenziare l’atteggiamento metodologico del dubbio nella lettura della realtà per osservare più attentamente, approfondire ciò che ci circonda e, nel contempo, capire sé stessi e gli altri;
  • fornire strumenti per migliorare le capacità di relazione interpersonale e di comunità;
  • lavorare sinergicamente con la scuola e i/le docenti con proposte vicine alla quotidianità dei ragazzi articolate in percorsi differenti, condividendo l’idea che la scuola sia non solo un luogo dove apprendere nozioni, ma un luogo eletto a far evolvere l’individuo in tutta la sua complessità, aiutandolo a capire sé stesso e il suo ruolo nella società.

I metodi: 

  • uso di linguaggi e forme di comunicazione diversificate, coinvolgenti, dirette ed efficaci;
  • laboratori esperienziali per concretizzare i contenuti attraverso azioni pratiche;
  • modulazione del programma per rispondere alle esigenze dei programmi scolastici e alla trasversalità delle proposte tra materie scolastiche e temi, nonché alle esigenze specifiche della scuola o della classe.

I percorsi:

Percorso 1 - La perfezione non esiste
Percorso 2 - Le parole contano
Percorso 3 - Storia, sport e discriminazioni
Percorso 4 - Diritti, discriminazioni e propaganda

 

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UGUALI= ≠DIVERSI / Percorso 1 - La perfezione non esiste

Raccontare gli stereotipi della “perfezione” (soprattutto, ma non solo, quella estetica con i canoni di bellezza così pervasivi nei media e soprattutto nei social); confrontarsi con linguaggi differenti che possono apportare suggestioni e sguardi differenti e incuriosenti; riconoscere e valorizzare i propri talenti; incontrare testimoni che raccontano esperienze e percorsi intrapresi e da intraprendere.

 

Fame mia. Quasi una biografia
Spettacolo teatrale
di Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti
liberamente ispirato al libro Biografia della fame di Amélie Nothomb
con Annagaia Marchioro
regia di Serena Sinigaglia

Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. È liberamente ispirato al romanzo Biografia della fame di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice-attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb. Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite, ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici.  È una storia di disturbi alimentari, ma non parla di disturbi alimentari. Parla di fragilità e riscatto. Un inno alla vita che riporta alla vita e fa sentire meno soli, meno spaventati, meno infelici.

Periodo di programmazione: dicembre 2023.
Durata 
75 minuti. Per tutte le classi.

 

Io non sono un peso
Incontro
in collaborazione con Associazione ADAO Friuli Venezia Giulia

Un incontro per parlare del tema dei disturbi del comportamento alimentare con gli esperti dell’Associazione Disturbi Alimentari e Obesità. L’obiettivo della perfezione, la paura del giudizio e dei cambiamenti sono alcuni degli elementi che giocano un ruolo importante in questi disturbi. L’incontro è un’opportunità per conoscere i DCA - anoressia, bulimia, binge eating, ortoressia, vigoressia, drunkoressia -  i loro meccanismi e cosa fare quando riconosciamo il disturbo in noi o in chi ci è vicino. E, ancora: il ruolo dei social rispetto allo stigma del corpo conforme, la diet culture, la grassofobia e la body positivity.

Durata: 60 minuti, più spazio dibattito.  

 

Perfettamente imperfetti
Laboratorio
esperienziale con Stefania Petrone, attrice e counselor

Ma cos’è la perfezione? Parte da questo interrogativo il laboratorio per vedere, riconoscere e liberarsi da quegli stereotipi della nostra società che condizionano e influenzano la nostra vita, il nostro pensiero, le nostre emozioni e l’autostima. Un laboratorio con esercizi pratici e giochi per raccontare che la perfezione sta nella singolarità di ognuno e di conseguenza del valore della diversità. Un’occasione per imparare a mettersi in gioco e per acquisire consapevolezza della propria unicità, per distinguere e travalicare pregiudizi e stereotipi legati ad un'idea di perfezione che non esiste.

Durata: 2 ore di lezione consecutive, senza intervallo.
Da
svolgersi in aula di classe se sufficientemente ampia o in altro spazio della scuola che permetta ai ragazzi di muoversi.

 

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LIBRI SUGGERITI:
Biografia della fame, di Amélie Nothomb (Voland)
Io non sono un peso, di Francesca Mittoni (Fabbri editori)

 

UGUALI= ≠DIVERSI / Percorso 2 - Le parole contano

Ognuno di noi si definisce attraverso le parole che decide di usare o di non usare. Le parole non sono mai solo parole: si portano dietro visioni differenti della realtà, tutte le nostre aspirazioni e le nostre certezze. Se vogliamo andare verso una società inclusiva, capace di una pacifica convivenza delle differenze, bisogna essere consapevoli dell’importanza del linguaggio. Scegliere, pesare o evitare alcune parole sono azioni importanti perché l’intolleranza emerge anche dal modo di esprimersi.

 

Grammamante
Monologo
di e con Vera Gheno, sociolinguista e divulgatrice

Cosa vuol dire essere grammamanti? In un mondo di sedicenti grammarnazi, c’è bisogno di recuperare un rapporto intimo, quasi carnale, con la propria lingua madre. Amarla non significa difenderla da nemici immaginari, da presunte corruzioni, ma celebrarla a ogni frase, sceglierne con cura ogni parola, gustandosela in bocca, come un frutto maturo. Vuol dire smettere di pensare a come si devono dire le cose e spalancare la mente a come si possono dire le cose.
Vera Gheno ha realizzato un monologo in cui raccoglie il suo lavoro pluriennale di sociolinguista e divulgatrice capace di entrare in relazione empatica soprattutto con i giovani; un monologo che è anche un’occasione per avvicinarsi i suoi numerosi libri.

Periodo di programmazione: 16-17-18 gennaio 2024.
Durata:
 60 minuti circa, più spazio dibattito. Per tutte le classi.

 

La forza delle parole
Laboratorio
 esperienziale con Stefania Petrone, attrice e counselor

Comunicare è un’attività basilare dell’agire dell’uomo per entrare in relazione con gli altri: usare le parole che creano ponti aiuta i rapporti interpersonali e la comunicazione corretta.
L’obiettivo principale del laboratorio consiste nel far sperimentare ai ragazzi cosa significa mettere in campo parole che sappiano creare emozioni positive e quale sia il loro effetto sul piano relazionale.
Attraverso il gioco a darsi valore e a riconoscerlo negli altri, il laboratorio intende mettere i ragazzi in relazione tra loro tenendo come filo conduttore l’importanza della parola. Un modo nuovo, insolito, esperienziale, che li faccia entrare in contatto promuovendo la consapevolezza del proprio valore, della propria unicità e di quella dei loro compagni.

Durata: 2 ore di lezione consecutive senza intervallo, in classe.

 

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LIBRI SUGGERITI:
Chiamami così, di Vera Gheno (Il Margine)
Galateo della comunicazione, di Vera Gheno (Franco Cesati Editore)
Parole d’altro genere. Come le scrittrici hanno cambiato il mondo, a cura di Vera Gheno (BUR)

 

UGUALI= ≠DIVERSI / Percorso 3 - Storia, sport e discriminazioni

Grandi campioni dello sport di tutti i tempi sono stati e sono anche esempi di impegno civile e sociale e molte delle loro storie sono note. Ci sono però anche piccole storie di vita quotidiana, di responsabilità individuale che non sono arrivate agli onori della Storia, ma che raccontano di battaglie per le idee e contro i pregiudizi, di umanità diverse accomunate dalla volontà di andare oltre i limiti (propri o esterni all’individuo) per uno scopo che travalica lo sport e mira a diritti fondamentali da tutelare. Lo spettacolo Giovinette, inoltre, offre alle classi quinte anche una diversa lente per guardare la Storia, specificatamente il fascismo e l’antifascismo.

 

Giovinette
Le calciatrici che sfidarono il Duce
Spettacolo teatrale
tratto dal romanzo di Federica Seneghini e Marco Giani
con Rita Pelusio, Rossana Mola, Federica Fabiani
Regia di Laura Curino

1932. Decimo anno dell’era fascista. Sulla panchina di un parco di Milano un gruppo di ragazze lanciò un’idea, per gioco, quasi per sfida: giocare a calcio. Fondarono il GFC (Gruppo Femminile Calcistico), la prima squadra di calcio femminile italiana che in breve raccolse intorno a sé decine di atlete. Nonostante i numerosi limiti imposti dagli organi federali, la loro avventura sportiva riuscì caparbiamente a resistere per quasi un anno, quando, proprio alla vigilia della loro prima partita ufficiale, il regime le costrinse a smettere di giocare. La loro fu una sfida al loro tempo, al regime, alla mentalità dominante che vedeva nel calcio lo sport emblema della virilità fascista. La loro epopea è raccontata con ironia e leggerezza da un trio di attrici che, mescolando comicità e narrazione, ci mostra come, pur a distanza di tanti anni e di tante battaglie, certi pregiudizi siano duri a morire; e come la lotta per la libertà e i diritti possa passare anche attraverso lo sport stimolando una riflessione su vecchi e nuovi pregiudizi di genere (e non solo). Per la classe quinta diventa, inoltre, anche una chiave inedita per affrontare la storia del fascismo e dell’antifascismo.

Periodo di programmazione: fine gennaio - inizio febbraio 2024.
Durata:
 70 minuti. Per le classi seconde, terze, quarte e quinte.

 

Sport inclusione e discriminazioni
Incontro
 in collaborazione con CONI Friuli Venezia Giulia

Un incontro con le testimonianze di importanti atleti e atlete dello sport italiano per parlare di sport come mezzo di trasmissione di valori, promozione dell’inclusione sociale e percorso di crescita per ragazze e ragazzi, senza distinzioni. La pratica sportiva come antidoto e strumento educativo di contrasto alle discriminazioni, al disagio e alla violenza e campo di sperimentazione e lotta per i diritti civili e per i cambiamenti sociali.

Durata: 60 minuti circa, più spazio dibattito. 

 

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LIBRI SUGGERITI:
Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce, di Federica Seneghini con Marco Giani (Solferino)
Giocare con le tette, (anonimo) a cura di Milena Bertolini (Aliberti compagnia editoriale)

 

UGUALI= ≠DIVERSI / Percorso 4 - Diritti, discriminazioni e propaganda

“Tutti gli animali sono uguali ma alcuni animali sono più uguali degli altri”. Ancora oggi George Orwell ci permette di leggere la nostra società, in maniera lucida, con calzante aderenza. Il percorso offre la possibilità di un primo incontro con l’opera del grande scrittore britannico e con i temi della libertà, dell’uguaglianza, delle discriminazioni, della propaganda e del potere.

 

Animal or man
Spettacolo
 teatrale in lingua inglese (semplificato) liberamente ispirato a La fattoria degli animali, di e con Annalisa Brianzi

"Tutti gli animali sono uguali ma alcuni animali sono più uguali degli altri". È questa l’amara lezione che le umane bestie della Fattoria imparano dopo aver instaurato un governo autogestito che credevano sarebbe stato foriero di uguaglianza e libertà, due parole che, a volte, sono utilizzate per instaurare nuove tirannie dal volto diverso ma uguali alla precedente. Come è accaduto nella Storia e spesso si ripete, a un potere immancabilmente se ne sostituisce un altro. Un monito che oggi, in tempi di falsi profeti e rivoluzioni ingannevoli, è più che mai valido.
Una narrazione teatrale in inglese animata dai diversi personaggi del libro di Orwell trasporta lo spettatore nella fattoria caratterizzata da animali che aspirano all’uguaglianza e alla libertà attraverso la bella prova teatrale di Annalisa Brianzi, attrice, autrice e regista di madrelingua inglese, che recita in italiano e in inglese per diverse compagnie in Italia e in Inghilterra (tra le quali il Globe Theatre di Londra) e realizza numerosi laboratori per le scuole.

Periodo di programmazione: 5-6 dicembre 2023.
Durata:
 60 minuti circa. Per le classi seconde, terze, quarte e quinte.
Per una miglior fruizione delle classi seconde verrà fornita una scheda con i vocaboli inglesi utilizzati.
Si segnala che per alcune classi quinte, la lingua inglese utilizzata potrebbe risultare troppo semplificata.

 

La Fattoria degli Animali e l'Articolo 3 della Costituzione italiana
Laboratorio
 con giochi di ruolo nelle classi

“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri” (La fattoria degli animali)
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge” (art. 3 della Costituzione Italiana).

Sono questi gli spunti di partenza per questo laboratorio che ha come focus le discriminazioni di cui parla il libro di Orwell e la propaganda come metodo di persuasione per farle accettare. Per riconoscere i meccanismi di una comunicazione manipolativa, con i ragazzi sarà realizzato un notiziario a supporto degli animali e un notiziario a favore dei maiali: un piccolo percorso fisico che metta in gioco i partecipanti portandoli  a riflettere sui linguaggi, anche corporei, della propaganda.

Durata: 2 ore di lezione consecutive senza intervallo, in classe.

 

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LIBRI SUGGERITI:
La fattoria degli animali, di George Orwell (Einaudi)

 

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UGUALI= ≠DIVERSI 2023-2024

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E INFORMAZIONI

 

Il progetto prevede dei percorsi ognuno dei quali con almeno due iniziative interagenti tra loro.
Scegliendo di iscriversi ad uno (o anche a più) percorsi del progetto, si aderisce automaticamente alle due iniziative proposte nello stesso.
Nel caso del Percorso 1 che prevede tre iniziative, è possibile sceglierne due (vedi proposte A. o B.) oppure tutte e tre (soluzione C.).
Il progetto di svolgerà tra dicembre 2023 e febbraio 2024. Il calendario verrà inviato a novembre 2023 con la conferma dell’iscrizione.
Il numero delle adesioni è contingentato.
La richiesta di iscrizione dovrà avvenire entro il 29 ottobre 2023 inoltrando il modulo scaricabile dal sito a ugualidiversi@thesis-pn.it, compilato in ogni parte e precisando gli appuntamenti prescelti, la classe, il numero degli studenti e l’insegnante di riferimento con i relativi contatti.
Entro il 20 novembre l’Associazione Thesis si riserverà di dare conferma dell'iscrizione in base all’ordine d’arrivo delle richieste.

I costi per l’iscrizione al progetto sono i seguenti:

Percorso 1 - La perfezione non esiste
1. spettacolo + incontro: € 10,00
2. spettacolo + laboratorio: € 12,00
3. spettacolo + laboratorio + incontro: € 13,00

Percorso 2 - Le parole contano
- monologo + laboratorio: € 12,00

Percorso 3 - Storia, sport e discriminazioni
- spettacolo + incontro: € 10,00

Percorso 4 - Diritti, discriminazioni e propaganda
- spettacolo + laboratorio: € 12,00

L’importo di iscrizione delle classi sarà versato concordando le forma con l’amministrazione di Thesis, ciò per venire incontro alle diverse modalità operative dei singoli Istituti.

I libri suggeriti nei percorsi sono reperibili a prezzo scontato alla Libreria Giavedoni - Einaudi in Via G. Mazzini 64 a Pordenone, presentando la copertina del progetto Uguali= ≠Diversi.